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Il velo
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Questa rubrica approfondisce il tema o la notizia che abbiamo ritenuto essere tra le più importanti della settimana, a livello nazionale.
Queste vengono scelte tra le pagine dei quotidiani italiani di maggiore diffusione e messe a confronto.
Gli articoli proposti sono riportati con tutte le indicazioni idonee per permettervi una loro ponderata consultazione. Le stelline, come ormai prassi, indicheranno l’autorevolezza di un pezzo. (Da leggere ê Da non perdere êêDa conservare êêê)
Anche in questo spazio saranno apprezzati i commenti e le analisi dei lettori.
L’argomento da approfondire questa settimana è
IL VELO
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 | | IL VELO: OBBLIGHI, RIVOLTE E LEGGENDE MA ALLA MECCA SI VA A VOLTO SCOPERTO | |
• 19 ottobre 2006, pag. 25
di Cecilia Zecchinelli
"Sulla complessa questione del velo, da anni si svolge una violenta guerra di penna, di nessuna utilità, in cui non hanno vinto ne i conservatori nè i liberali». Lo scriveva neI 1910 una delle più importanti femministe arabe, l'egiziana Bahitat al Badiyah.
segue | | IN ITALIA È MEGLIO DIFENDERE IL DIRITTO A NON INDOSSARLO | |
• 19 ottobre 2006, pag. 24 di Magdi Allam
L'importante è rispettare il nostro Stato di diritto. Bene ha fatto quindi Prodi a dire alle donne musulmane che «se vuoi indossare il velo, va bene, ma deve essere possibile vederti».
segue | | MARINI INTERVIENE SUL VELO, IL CASO IN PARLAMENTO | |
• 25 ottobre 2006, pag. 27di Mariolina Iossa
«Il velo è come la stella gialla per gli ebrei, è uno strumento di sottomissione», ha insistito ieri Daniela Santanchè, sotto scorta dopo gli insulti e le minacce dell'imam di Segrate a causa delle sue dichiarazioni sul velo islamico. I due non sono riusciti a chiarirsi l'altra sera davanti alle telecamere di Porta a Porta.
segue | | «SBAGLIATA UNA LEGGE ANTI-VELO» | |
• 25 ottobre 2006, pag. 1 di Gianfranco Fini
Caro direttore, può una discussione difficile e problematica come quella sull'integrazione e sulla libertà religiosa coincidere con le dimensioni di un velo? Senza negare il carattere simbolico del copricapo femminile e condannando ogni forma di costrizione a indossarlo (andare con il volto coperto è già vietato dalle leggi italiane vigenti, vietare l'ostentazione di simboli religiosi, quali essi siano, è profondamente sbagliato) giova ricordare la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo.
segue |
 | | TUNISIA, IL VELO ISLAMICO RESTERÀ FUORILEGGE | |
Le donne tornano a coprirsi e il presidente Ben Ali ammonisce: è vietato •
13 ottobre 2006, pag. 15di Marcello Foa
Lo ha tollerato in silenzio, ora non più. Il presidente tunisino Ben Ali si schiera contro il velo islamico. Il suo Paese è il più laico e progredito del Maghreb; il primo a riconoscere la parità tra uomo e donna. Eppure anche qui sempre più donne scelgono di coprirsi il capo; addirittura una su quattro, secondo una recente inchiesta di Le Monde.Troppe per Ben Ali, che ha deciso di inviare un messaggio di fermezza
segue | | COMPROMESSO IMPOSSIBILE. L’INTOLLERANZA DEI FANATICI | |
• 23 ottobre 2006, pag. 1 di Giordano Bruno Guerri
Venerdì scorso, in televisione, Daniela Santanchè ha «osato» sostenere che «il velo non è un simbolo religioso, non è prescritto dal Corano». Gli ha replicato Ali Abu Shawaima, imam della Moschea di Segrate e membro del «Consiglio dei saggi» dell'Ucoii: «Io sono un imam e non permetto a degli ignoranti di parlare di islam. Voi siete degli ignoranti di islam e non avete il diritto di interpretare il Corano».
segue |
 | | PERCHÉ SUL VELO È SBAGLIATO FARE PASSI INDIETRO | |
• 26 ottobre 2006, pag. 1 di Daniela Santanchè
Caro Direttore, tra le tante prese di posizione che affollano in questi giorni il dibattito sul velo islamico, c’è il rischio di perdere di vista alcune ragioni di fondo di tutta la questione. Sulla questione del velo, sostengo da tempo due semplici cose.
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 | | SUL VELO ISLAMICO LASCIAMO PARLARE LE DONNE | |
• 12 ottobre 2006di Anna Somigliano
La guerra al velo è cominciata: dopo la proibizione dei simboli religiosi nelle scuole francesi, in Gran Bretagna ci si sono messi l’ex ministro degli Esteri Jack Straw, che ha chiesto alle donne che chiedevano un colloquio con lui di rinunciare al velo integrale, o niqab; i suoi colleghi laburisti Tony Blair e Gordon Brown, che hanno espresso pieno sostegno al foreign secretary; e persino lo scrittore Salman Rushdie.
segue | | SUL VELO, PRODI HA RAGIONE | |
• 18 ottobre 2006, pag. 2
Romano Prodi ha rilasciato alla Reuters un'intervista che merita alcune positive considerazioni. La prima e più importante riguarda le parole del premier sul velo delle donne islamiche. Dopo feroci diatribe tra relativisti e fondamentalisti teo con, il capo del governo italiano si è posto in mezzo facendo ricorso al semplice buon senso, come egli stesso ha riconosciuto:
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Iscrizione Registro periodici presso il Tribunale di Modena, aut.
num. 1754 del 7/10/2005
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