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Il caso Telecom .... mentre... Prodi è in Cina
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Questa rubrica approfondisce il tema o la notizia che abbiamo ritenuto essere tra le più importanti della settimana, a livello nazionale.
Queste vengono scelte tra le pagine dei quotidiani italiani di maggiore diffusione e messe a confronto.
Gli articoli proposti sono riportati con tutte le indicazioni idonee per permettervi una loro ponderata consultazione. Le stelline, come ormai prassi, indicheranno l’autorevolezza di un pezzo. (Da leggere ê Da non perdere êêDa conservare êêê)
Anche in questo spazio saranno apprezzati i commenti e le analisi dei lettori.
L’argomento da approfondire questa settimana è
Il caso telecom
Prodi in Cina
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 | | Altro che privato E’ lo Stato che paga | |
Cassa Depositi e Prestiti /2
• 21 settembre 2006, pag. 46
di Francesco Giavazzi
Le Fondazioni bancarie non sono entrate nella Cassa come «soci nel capitale».
Lo statuto della Cassa specifica infatti che le Fondazioni «hanno diritto di recedere dalla società entro il 31 dicembre 2009 nel caso in cui il dividendo sia inferiore, anche per un solo esercizio, a quello minimo spettante alle azioni privilegiate» e cioè (articolo 30 dello Statuto)
segue | | L’Islam, il Papa e un rischio | |
25 settembre 2006, pag. 1
di Magdi Allam
Non ci si può che rallegrare dell'incontro odierno tra Benedetto XVI, gli ambasciatori dei Paesi a maggioranza islamica e i membri della Consulta per l'islam italiano.
segue | | Un nervosismo distribuito tra Unione e opposizione | |
• 21 settembre 2006
di Massimo Franco
Le parole sono di sfida e di stizza. Romano Prodi ritiene di non avere «assolutamente commesso alcun errore» sul caso Telecom; e di avere già spiegato tutto.
segue | | L'ho usata per privatizzare | |
Cassa Depositi e Prestiti /2
• 21 settembre 2006, pag. 46
di Giulio Tremonti
L’articolo di Francesco Giavazzi pubblicato sul Corriere del 18 settembre sotto il titolo «Le tentazioni della Cassa» mi sembra francamente più indicativo per quello che non dice, che per quello che dice.
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 | | Squilibrio mentale | |
21 settembre 2006, pag. 3
Due parole, squilibrio mentale. Un presidente del Consiglio che fa la faccia brutta per nascondere la propria fragilità, e cattiva coscienza finanziaria, è al limite banale.
segue |
 | | La sinistra non concede tregua al premier che riarma Pechino | |
20 settembre 2006, pag. 7
di AMC
Si stupisce - e mostra non poco disappunto - Romano Prodi per gli effetti della «non notizia» data a Pechino - il sì del suo governo alla revoca dell'embargo per la vendita delle armi alla Cina.
segue |
 | | Il dovere della chiarezza | |
• da La Repubblica del 20 settembre 2006, pag. 1
di Massimo Giannini
E’ inutile cercare scuse. O giocare con le parole, anche se nel linguaggio politico, come insegnava Norberto Bobbio, spesso le parole non sono pietre, ma bolle di sapone. Sul caso Telecom il presidente del Consiglio ha sbagliato. Quando tutto è cominciato, aveva dalla sua una validissima ragione:
segue |
 | | Telecom a muso duro: «Parleranno le carte» | |
21 settembre 2006
di Armando Zeni
«Parleranno le carte, quelle depositate presso il consiglio d’amministrazione». Di più non vuol dire Marco Tronchetti Provera, ex presidente di Telecom, in risposta alle nuove dichiarazioni di Romano Prodi che dall’America ha ieri ribadito che lui e il governo nulla sapevano dei progetti di Tronchetti per Telecom e soprattutto niente sapevano della possibile cessione di Tim
segue | | Sipario sulla missione in Cina «Stop all’embargo delle armi | |
19 settembre 2006, pag. 9
di Francesco Sisci
Questa missione in Cina non resterà un gesto isolato, avrà continuità, è l’inizio di una nuova, lunga politica di interesse del nostro Paese in Cina. Inoltre per Pechino c’è un grande messaggio di amicizia politica: l’Italia è favorevole ad abolire l’embargo sulla vendita delle armi alla Cina.
segue |
 | | Fuori uno: Prodi scricchiola ma Silvio non ride | |
• da Libero del 19 settembre 2006, pag. 1
di Oscar Giannino
Caro direttore, la vicenda Telecom è un mistero buffo, ma non sarà Dario Fo a darcene la chiave questa volta, perché Berlusconi non ne è parte in causa. Per questo è meglio che ce ne occupiamo a modo nostro e in piena libertà rispetto agli interessi dominanti, come possono fare giornali come Libero e come il mio Finanza&Mercati.
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Iscrizione Registro periodici presso il Tribunale di Modena, aut.
num. 1754 del 7/10/2005
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