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APPROFONDIMENTI REFERENDUM & LEGITTIME OPINIONI
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Questa rubrica approfondisce il tema o la notizia che abbiamo ritenuto essere tra le più importanti della settimana, a livello nazionale.
Queste vengono scelte tra le pagine dei quotidiani italiani di maggiore diffusione e messe a confronto.
Gli articoli proposti sono riportati con tutte le indicazioni idonee per permettervi una loro ponderata consultazione. Le stelline, come ormai prassi, indicheranno l’autorevolezza di un pezzo. (Da leggere ê Da non perdere êêDa conservare êêê)
Anche in questo spazio saranno apprezzati i commenti e le analisi dei lettori.
L’argomento da approfondire questa settimana è
APPROFONDIMENTI REFERENDUM & LEGITTIME OPINIONI
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 | | Il verdetto degli esperti | |
I sì e i no (prevalenti) dei costituzionalisti
di
Giovanni Sartori
Allora si vota (da domattina). Se votassi solo io, voterei No e vincerei il referendum. Come sarei contento. Ma non andrà così. Qualche bastian contrario che mi vuole fare dispetto votando Sì ci sarà di sicuro; e quindi non mi posso fidare. Tanto più che dopo un mese e passa di disinformazione il grosso dei votanti sa a malapena di che cosa si parli. Sì, la Costituzione. Ma l'altro giorno il mio barbiere mi ha chiesto che animale fosse, e quando gli ho risposto che era la «suprema legge» del Paese, la legge che governava tutte le altre leggi, ho visto nei suoi occhi che la risposta non lo aveva impressionato.
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 | | Riflessioni su una sconfitta. | |
L’unica via d’uscita
di Lodovico Festa
Dopo la massiccia vittoria del «no» contro le riforme costituzionali approvate dal centrodestra, la questione politica è diventata subito quella se l'effetto sfondamento che Romano Prodi e i suoi avevano cercato con il voto delle politiche del 9 e 10 aprile, si potrà realizzare dopo i risultati del referendum. Si disintegrerà la Casa delle Libertà? Il governo avrà lo spazio per realizzare la sua politica economica di punizione dei ceti medi (aumenti Iva, contributi ai lavoratori autonomi, tasse sul risparmio) a favore delle grandi imprese e del lavoro dipendente protetto dalle grandi centrali sindacali? Si creeranno sorti di maggioranze «alternative» al Senato e alla Camera, che consentiranno alla sinistra più estrema di fare i capricci senza far cadere Prodi?
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 | | CALDEROLI: «ORA BISOGNA SEGUIRE L’ESEMPIO DELLA CATALOGNA» | |
di
FABRIZIO CARCANO
«La storia è la nostra forza. Non ci fermiamo certo qui. Non abbiamo nessuna intenzione di rinunciare». Sono le 20 passate di un lunedì afoso, umido e lunghissimo. Il risultato del referendum confermativo della riforma della seconda parte della Costituzione è ormai acquisito e chiaro: hanno vinto i no, in Italia, ma dal Po in su hanno vinto i sì, ha vinto la voglia di cambiare.
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 | | L'anima profonda della Costituzione | |
DI GUSTAVO ZAGREBELSKY
LE costituzioni sono costruzioni, ma queste costruzioni, come anche quella cui tanto volonterosamente e a lungo si è dedicata la nostra ingegneria costituzionale, presentano sempre un aspetto, per così dire, naturalistico che non risulta aver attirato l'attenzione che merita. Eppure, proprio su questo, in ultima analisi, ci pronunceremo tra breve e sarà un pronunciamento che conterrà un giudizio, oltre che sulla costituzione che ci viene proposta, anche su noi stessi.
segue | | La sconfitta del progetto populista | |
27 giugno 2006, pag. 1
di Ezio Mauro
Nel Paese indeciso, diviso e indecifrabile che la politica fatica da più di un decennio a governare, i cittadini hanno compiuto in una domenica di fine giugno una scelta netta e precisa, che è la più importante svolta culturale degli ultimi anni in Italia. Un voto forte e partecipato (con il 53,6 per cento degli elettori alle urne), ha risposto all'appello del presidente Napolitano e ha riportato il referendum sopra la soglia del quorum, mai più raggiunta negli ultimi undici anni.
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 | | L'ITALIA NON CAMBIA MAI | |
di VITTORIO FELTRI
Referendum: vincono i no dei vecchi pannoloni. Solo Lombardia e Veneto dicono sì Ai Mondiali i soliti azzurri del solito Lippi sull'orlo del disastro. Poi il rigore
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 | | Si chiude un ciclo | |
27 giugno 2006
di Stefano Folli
Il risultato del referendum non potrebbe essere più chiaro. Ci dice che la riforma della Costituzione non è una priorità per gli italiani. Non è qui la radice dei nostri problemi. Non lo è soprattutto quando i cambiamenti sembrano minacciare, almeno in apparenza, l'unità nazionale, introducendo un accentuato regionalismo che ha preso il nome pomposo di « devoluzione » .
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Iscrizione Registro periodici presso il Tribunale di Modena, aut.
num. 1754 del 7/10/2005
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