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30 giugno 2020
Donatori di sangue e vampiri

A notte fonda,  dopo che quasi tutti i gruppi parlamentari (a parole) l’avevano appoggiato,    è stato bocciato il taglio dei vitalizi agli ex parlamentari dal Senato. Uno dei cavalli di battaglia  del Movimento 5 Stelle è stato bruciato anche grazie ai voti di un’ex grillina.

 


Con tre voti a favore e due contrari  la Commissione Contenziosa del Senato ha così ‘ribaltato la decisione assunta dal Consiglio di presidenza che, nell’ottobre del 2018, aveva deciso il taglio dei vitalizi agli ex parlamentari.Immediate, e di segno opposto, le reazioni alla decisione.  

Da una parte Maurizio Paniz, ex deputato, compagno di merende di Berlusconi, ed avvocato difensore della maggior parte degli ex senatori che hanno presentato ricorso,  che canta vittoria ed afferma “E’ stato ripristinato lo stato di diritto”. “La delibera è stata annullata perché ritenuta ingiustificata a fronte della giurisprudenza consolidata della Corte Costituzionale e del diritto  dell'UE , in base alla quale, di fronte a una situazione consolidata, gli interventi di riduzione degli importi devono rispondere a cinque requisiti, nessuno dei quali era stato rispettato dalla delibera.In primo luogo non deve essere retroattivo, mentre questo taglio lo era. Poi non deve avere effetti perenni, come invece li aveva la delibera. In terzo luogo non deve riguardare una sola categoria ma deve essere “erga omnes”. Invece qui si colpivano solo gli ex parlamentari. In quarto luogo deve essere ragionevole, mentre questo taglio raggiungeva l’8% degli importi. Infine deve indicare dove vanno a finire i risparmi che non possono finire nel grande calderone del risparmio, e anche su questo punto la delibera era carente”.

Dall'altra parte  il capo politico del Movimento 5 Stelle, Crimi, invece grida allo scandalo ed afferma che “La Commissione Contenziosa del Senato, di notte e di nascosto,  ha  annullato la delibera sul taglio dei vitalizi agli ex parlamentari, completando un disegno criminoso architettato da tempo."  Sono convinto che non  sia stato ripristinato lo Stato di diritto ma lo Stato di m..E, come dissi qualche tempo fa,  non si può pretendere che i vampiri si trasformino in donatori di sangue. Aggiungo però che la decisione , pur discutibile dal punto di vista morale e della correttezza istituzionale, è ineccepibile dal punto di vista giuridico a legislazione vigente.In Italia esiste un dio Moloch che si chiama diritto quesito Ricordo che fuori  dalle stanze del potere c' è un'umanità dolente e disperata che non può più sopportare lo scandalo delle indennità parlamentari e gli abominevoli vitalizi che non si riesce a ridimensionare in nessuna maniera.Questa gente ce l’ha inoltre non solo con i politici ma anche con le strutture giurisdizionali  di contorno quali Corte Costituzionale , TAR e giustizia amministrativa ed organi paragiurisdizionali interni come la Commissione per il Contenzioso del Senato.Ce l’ha con quel monstre giuridico che si chiama diritto quesito, che ha ammazzato il buon senso impedendo ad esempio ai cervelloni della Consulta di non rilevare l’ingiustizia manifesta di trattamenti economici scandalosi fuori da qualsiasi logica che stanno facendo saltare in aria il bilancio previdenziale. L’ultima porcata della Consulta è stato l’annullamento del contributo di solidarietà posto a carico dei trattamenti economici stipendiali e pensionistici eccedenti la soglia della decenza .La riconduzione di tutti i trattamenti pensionistici e dei vitalizi alla ragionevolezza sarebbe cosa buona e giusta ma bisognerebbe fare i conti con gli organi giurisdizionali amministrativi e far capire loro che la difesa aprioristica del diritto acquisito non può sfociare nell’ingiustizia manifesta, che è una delle forme dell’eccesso di potere che, insieme alla violazione di legge ed all’incompetenza, costituiscono le tre tipologie  dell’ illegittimità dell’atto amministrativo.

A me non interessa dire qualcosa di sinistra ma fare qualcosa di sinistra. La strada dell'inferno è lastricata di buone intenzioni.

Ho censurato D’Alema non perché non dicesse nulla di sinistra ma perché non facesse nulla di sinistra.          

Ebbene il diritto acquisito non è certo di sinistra.


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