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12 maggio 2020
Affari d’oro per il Banco dei Pegni

La catenina della prima comunione dell’aureo metallo svenduta per avere pane e mortadella quando va bene. Sempre più attuale la frase di Churchill: - Il vizio inerente al capitalismo è la divisione ineguale dei beni, la virtù inerente al socialismo è l'uguale condivisione della miseria -

 


Quando è nato questo governo, gli italiani s’illudevano che non avrebbe provocato danni rilevanti. I più ingenui pensavano che fosse per il bene della nazione. Gli italiani più scafati capirono immediatamente che era la salva poltrona per la stragrande maggioranza degli eletti. Poveri, ingenui italiani, dimentichi del detto ‘tengo famiglia’, perché per gran parte di deputati e senatori gli ideali vengono dopo il lauto assegno elargito regolarmente. Inoltre non dobbiamo sottovalutare la rivincita umana del branco sottomesso (a un comico), quando erano definiti così dagli amici e conoscenti ma anche dai parenti, con la massima fantozziana che non sto a ripetere, ma che finiva in ‘accia! Avevamo anche anticipato che questo governo era in carica per arrivare alla spartizione delle partecipate o per sistemare amici nei ministeri. Poi, alla fine di gennaio sono arrivate le prime onde anomale che sono aumentate col passare del tempo. Infine, è arrivato lo tsunami Coronavirus o Covit-19. E qui si è dimostrata tutta la fragilità, ma si potrebbe dire l’incapacità di chi ci governa. Persone che all’inizio hanno scambiato il vino con l’aceto e infine l’emergenza. Un tizio (la definizione non è mia ma di Giulio Tremonti), che appariva a rete unificate per dirci cosa dovevamo e non dovevamo fare, con promesse al futuro ovvero poi faremo che ricorda il vincere e vinceremo, ci esortava a stare tranquilli.  Invece, i giorni passavano, e le famiglie dei cassaintegrati che non ricevevano nessun tipo di tanto sbandierato sussidio, dovevano ricorrere al Monte dei Pegni per avere qualche cosa da mettere sulla tavola. Le promesse di aiuto alle aziende, alle piccole imprese, al popolo delle partite iva, tramite mutui concordati con le banche vampiro (non tutte), che hanno visto in quest’operazione il rientro veloce di prestiti già in sofferenza, non è avvenuto. Non solo, mentre gli italiani onesti obbedivano all’ordinanza di stare chiusi in casa, dal ministero della giustizia si facevano concessioni straordinarie. Infatti, persone condannate per reati che vanno dall’associazione mafiosa al traffico internazionale di droga, erano poste agli arresti domiciliari. Inoltre, sono state create una ventina di task force per la ripresa economica, in cui Colao (il top manager di questi mangia soldi), ci invita ad andare in bicicletta o in monopattino con l’auspicio di un contributo per l’acquisto della pedalata assistita. Infine, la madre di tutte le cazzate. Siamo in piena emergenza e non si trovano lavoratori italiani che vanno nei campi a raccogliere frutta e verdura! Ora, questo lascia già capire che a queste condizioni il reddito di cittadinanza è stato, e sarà, un buon serbatoio di voti per i sanculotti grillini. Dobbiamo proprio a loro l’invenzione del navigator che doveva aiutare le migliaia di disoccupati a trovare un lavoro. Questa figura mitica, si sarebbe dovuta attivare immediatamente per comunicare ai senza lavori la lieta novella. Questo è stato fatto? Non è dato sapere quanti hanno risposto in positivo o hanno preferito rigirarsi sul divano. E qui, s’inserisce il colpo gobbo della sinistra terzomondista che si accorda con il ministro dell’Agricoltura, la quale tuona: - O si regolano i clandestini per raccogliere la rapa e la pera, o io do le dimissioni -. Ora, a prescindere che se abbiamo tanti clandestini è dovuto alla loro sconsiderata politica degli anni passati dove al grido – li accogliamo tutti noi -, abbiamo creato baraccopoli in cui la dignità umana è rimasta pura utopia. Così, per accontentare il ministro in questione, in queste ore, si sta cercando un accordo.  Il permesso sarà di uno, tre o sei mesi? Rinnovabile o una sanatoria tombale? Immaginando la conclusione possiamo affermare che queste persone saranno regolarizzate. Così, potranno anche loro avvalersi dei vari sussidi che spettano ai lavoratori: forse, più velocemente degli italiani, magari pagati con le multe fatte ai ristoratori milanesi che protestavano per non fare morire le loro aziende.

 


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