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15 settembre 2020
Mostra del Cinema di Venezia

Si è conclusa a Venezia la Mostra del Cinema numero 77. Un'edizione che rimarrà nella Storia,  come quella  nei tempi di Covid 19,  caratterizzata dalla sobrietà con la quale si è svolta ma anche dalla fiducia nella vita e nel futuro.

 

     Servizio fotografico di Corrado CORRADI     


Venezia 77 si realizza materialmente anche senza il red carpet con il pubblico, il rilancio sostanziale del Cinema Mondiale. Il direttore Alberto Barbera ed il Presidente della Biennale Roberto Ciccutto  gongolano per la scommessa vinta.

Non esiste giuria perfetta ma sarebbe bene che si ponderasse come è stata costruita.

Il concetto internazionale nella scelta dei film richiede anche una varietà ed una sintesi di espressioni linguistiche visive e sonore.

Il Leone D’Oro a Nomaland è pura iniziativa intellettuale su un tema come il nomadismo. Sono mancati film come “La Forma dell’acqua” o  il film coreano che vinse l’Oscar lo scarso anno che si possono trovare con maggiore abilità i temi che riguardano il mondo attuale.

Tutto questo viene innalzato come valore per la Mostra dalla quantità di docufilm a partire da quello con Paolo Conte che si rivela in tutta la sua grandezza o quello sulla divertente caratteristica della nostra terra romagnola

Film girato con personaggi tipici del liscio romagnolo tra cui Moreno il Biondo con la regia di Elisabetta Sgarbi. Molto toccante il discorso di Favino nel momento in cui riceve la Coppa Volpi quale miglior attore. Chiusura in bellezza per Venezia 77 con il momento della poesia di Mariangela Gualtieri “9 marzo 2020”  e la performance del cantautore Diodato.


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