Pubblicità su Bice
FacebbokStampaEmailRiduci caratteriDimensione di partenza dei caratteriIngrandisci caratteri
05 gennaio 2021
Un teatrino insopportabile

La pandemia distruggerà una parte del nostro tessuto economico.Un esempio su tutti: la nostra ineguagliabile ristorazione, sempre di   livello anche quando è a  conduzione familiare. Al suo posto troveremo riso e involtini primavera di dubbia fattura. Sì, perché i proprietari dei muri, già si affrettano a mandare lettere di disdetta al contratto d’affitto. Dietro l’angolo, i cinesi con il contante, sono pronti.

 


Cominciamo male l’anno nuovo. Il fatto, però, non dovrebbe lasciare stupito il lettore. In tempi non sospetti, avevo espresso, anticipando l’informazione ben più blasonata, alcuni dubbi sulla caratura, non certo in oro, ma in piombo, di chi ci governa. In effetti, non mi sbagliavo. Ricordo solo, che in un passato recente avevo espresso un timore sulla vaccinazione anti Covid: sarebbero mancate le siringhe. Puntualmente, a sentire le ultime notizie, ciò si è verificato. Il pressapochismo, l’incapacità e l’ignoranza (e mi trattengo da dire altro), regnano sovrani. La storia, purtroppo, non insegna nulla. Il 10 giugno 1940, Benito Mussolini dichiarò guerra a Francia e Inghilterra con un esercito in condizioni penose, scorte di carburante che limitavano lo spostamento della Regia Marina e, peggio ancora, con più della metà della nostra flotta mercantile che trasportava indispensabili materie prime, sparsa in tutti i mari del mondo. Tutto questo portò ai disastri successivi. Non che questo mi renda felice. Avrei preferito sbagliarmi, ma purtroppo quanto precedentemente scritto si è verificato. La vera entità del disastro si conoscerà più ampiamente nei prossimi mesi. La pandemia distruggerà una parte del nostro tessuto economico e questo con assoluta certezza. Un esempio su tutti: la nostra ineguagliabile ristorazione. Addio alla Signora che dalla cucina del ristorante, a conduzione famigliare, sfornava tagliatelle con il ragù che al solo profumo ti faceva riconciliare con la vita e ti aiutavano a sopportare il capo ufficio. Al suo posto troveremo riso e involtini primavera di dubbia fattura. Sì, perché i proprietari dei muri, si stanno già affrettano a mandare lettere in cui si disdice il contratto d’affitto. Dietro l’angolo i cinesi con il contante, sono pronti. Mi sorge un dubbio sempre in tema di occhi a mandorla. Abbiamo tanti soloni anziani con pensioni d’oro che ci incitano a pensare al futuro dei nostri figli e nipoti. Sarà, non so i figli, ma se si continua su questa china, i nipoti saranno a libro paga di aziende cinesi! Tanto per non morire di fame va bene, ma per il resto il decadimento è completo. Lasciatemelo dire: i cinesi sono bravi. Non per niente un loro antenato, Sun Tzu, scisse un libretto dal titolo L’arte della guerra. Loro l’hanno letto e hanno capito che non servono solo i cannoni e i missili per vincere, basta strangolare l’avversario dal punto di vista economico. Non illudetevi, la nostra futura generazione non è preparata. La loro, sì. I giovani cinesi vivono in una società dove il libero pensiero non è ammesso. Mao gli ha dato il riso, quelli che si sono succeduti, prima, gli hanno dato le rape, poi, l’aletta di pollo e infine il cellulare. Come condimento, tanta indottrinazione. Chi non si adeguava, una pallottola e spese di sepoltura a carico della famiglia. Questa, però, è un’altra storia che tutti preferiscono dimenticare. 

Al momento scriviamo dell’indecoroso teatrino della politica di questo governo. L’immensa sceneggiata di lasciare l’esecutivo messa in atto dal Matteo toscano, è semplicemente fumo negli occhi. Non lasciatevi ingannare dalle parole che Italia Viva “non vuole poltrone”. Sì, non le vuole in questo Governo in scadenza naturale, ma cerca un lavoro “fisso” nell’apparato statale (sono in corso ancora nomine in enti importanti). Saranno meno appariscenti, li vedremo meno sul palcoscenico del Web, ma sono lo stesso posti ambiti per tirare, molto bene, alla pensione. Infatti, secondo autorevoli sondaggi, il prossimo parlamento, che ricordiamo è stato assottigliato, vedrà molti di questi attori, per caso, lasciare la poltrona. Quindi, bisogna, come si dice in maniera volgare, “pararsi il c…”. La concorrenza, però, è tanta e in cerca di un posto c’è più della metà degli attuali eletti di fede grillina. Loro, i sanculotti, fanno quadrato intorno a Conte. Per tanto è necessario giocare bene le carte. La posta in gioco è molto alta. L’ultimo Re d’Italia, Umberto II, andando in esilio per scongiurare una guerra civile, disse: - Italia innanzi tutto -.

 Gli attuali politici al massimo possono dire: - Tengo famiglia -.

 

 

 


Commenti
Non ci sono commenti.
731 - 425 5 gennaio 2021