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14 maggio 2019
Non c'è libro tanto cattivo che in qualche sua parte non possa giovare

Questo scriveva, in tempi ovviamente non sospetti, un grande scienziato, Plinio il Vecchio,  che fu anche scrittore, naturalista, filosofo, comandante militare e governatore provinciale romano. Forse, dovremmo  tutti fare  tesoro della sua affermazione. Abbiamo visto pubblicati libri con contenuti aberranti, tuttavia anche osannati. E' la libertà di parola. Sta alle "teste pensanti"  formare il proprio spirito critico, mantenendosi equidistanti dalle fazioni, ragionando quanto più serenamente possibile, in modo da tenersi ben lontani dal ciarpane e scegliendo ciò che di buono viene stampato.

 


Ho pensato  a una copertina  un po' particolare, con un libro dato alle fiamme, un libro che, a  quanto pare, è il più odiato  attualmente... Parafrasando il titolo del celebre film Farenheit 451(1), tratto  dal libro di Ray Bradbury, l'ho opportunamente trasformato nei corrispondenti gradi Celsius, 333.

Nel recente passato ho più volte visitato il Salone del Libro che  affettuosamente descrivo come  "luogo di perdizione"  perchè da un luogo simile, come da ogni altra fiera e libreria, anche on line,  esco non prima di  aver dato fondo alle mie modeste sostanze, acquistando molti libri. Ho visto di tutto, libri straordinari e bellissimi e libri che non mi piacevano, opere di scrittori, giornalisti, papi, politici, sportivi, personaggi dello spettacolo e  libri di personaggi, a mio avviso meno encomiabili, come terroristi, brigatisti, ergastolani... Evidentemente, i libri scritti da  queste persone  sono meritevoli di essere presenti alla prestigiosa manifestazione, più del libro che la giornalista Chiara Giannini ha scritto su Matteo Salvini.

Non so se sia stato giusto, come provvedimento, oppure no... non giudico questa decisione. Ma,  negare la presenza al Salone di Torino  del libro-intervista della Giannini a Matteo Salvini,  oltre  che assolutamente ingiusto verso l'Autrice, potrebbe rivelarsi un pericoloso boomerang. Il clamore di questa esclusione ha già avuto l'effetto di destare la curiosità anche in chi non  ha in simpatia il politico in oggetto, anche in chi non apprezza la giornalista Chiara Giannini, anche in  chi non conosceva neppure l'esistenza di una Casa Editrice come Altaforte, inducendo molti ad acquistare e, ciò che più conta,  leggere il libro. Il rogo mediatico  non ha avuto l'effetto sperato.

Non è auspicabile, evoca terrori e atmosfere da incubo, del lontano passato e di quello più vicino,  che ci sia  nei confronti dei libri l'atteggiamento dittatoriale di chi si arroga il diritto di classificarli come  non buoni e li distrugge, bruciandoli materialmente o metaforicamente. Indimenticabile, nella memoria collettiva, quel 10 maggio 1933 quando i nazisti inscenarono un vasto incendio di libri in pubblico, in Germania, nell'Opernplatz berlinese; nel gran  falò vennero gettati i libri considerati dal regime come "contrari allo spirito tedesco".

Andando ulteriormente a ritroso, in  oscuri anni passati  si arrivò a bruciare sul rogo gli uomini,  insieme ai loro scritti. Certo, così come si bruciano  i libri, si possono bruciare  anche gli esseri umani ma ciò che è immateriale, come sono le idee, notoriamente non può essere arso, nè può essere in qualche modo distrutto. Buono o cattivo che sia.

Abbiamo visto pubblicati libri aberranti, talvolta anche osannati.

E' la libertà di parola.

Sta alle "teste pensanti"  formare il proprio spirito critico, mantenendosi equidistanti dalle fazioni, ragionando quanto più serenamente possibile, in modo da tenersi ben lontani  dal ciarpane e scegliendo ciò che di buono viene stampato. Talvolta i pareri, su cosa sia il ciarpame e su cosa, invece, valga la pensa di essere letto, sono assai differenti. Non c'è libro tanto cattivo che in qualche sua parte non possa giovare

Questo scriveva, in tempi ovviamente non sospetti, un grande saggio, scienziato, scrittore...

Perchè non fare tesoro, allora, della frase di Plinio il Vecchio?

[1] Il titolo si riferisce a quella che Bradbury riteneva essere la temperatura di accensione della carta e che nel Sistema internazionale corrisponde a circa 506 K, 233 °C, anche se nel testo non vi si fa riferimento: infatti questa cifra compare solo sull'elmetto da pompiere del protagonista Montag. In realtà la temperatura d'accensione della carta dipende dal suo spessore: quella di giornale si accende per esempio a 185 °C, quella da lettera a 360 °C.
(Fonte https://it.wikipedia.org/wiki/Fahrenheit_451)

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Come di consueto, qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto sono link che portano direttamente ai relativi pezzi. Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più facilmente il giornale.

Non c'è libro tanto cattivo che in qualche sua parte non possa giovare

di A.D.Z.

Un Savoia fra Passato e Presente

di Massimo Nardi

Concesso ad Aimone di Savoia Aosta il titolo di Cavaliere della Repubblica e fra i monarchici scoppia l’ennesima lite. Sarà, ma se la Repubblica riconosce un titolo così importante a un Savoia qualcosa di positivo avrà pur fatto.

Grandi cose a Fiorano nel fine settimana, nonostante la pioggia e le temperature artiche

di La Reine

È stata una serata magica. Nonostante la pioggia e il freddo non proprio primaverile, domenica sera si è assistito ad un’ottima proposta, offerta gratuitamente al solo fine di fare cultura e con lo scopo di consentire a chiunque di vivere una serata all’insegna dello Spettacolo con la “S” maiuscola, dove, i tempi, la fluidità e l’eleganza, con scioltezza hanno saputo catturare il pubblico per portarlo in dimensioni che solo in certi momenti l’animo umano è in grado di toccare.

Il western-ossimoro: I fratelli Sisters

di Francesco Saverio Marzaduri

In quest’ultima incursione nel western, I fratelli Sisters, ottavo lungometraggio del regista-sceneggiatore Jacques Audiard e sua prima produzione statunitense, si direbbe che il cineasta francese giochi l’oculata carta della destrutturazione in ogni risvolto della vicenda, rimescolando le carte col fermo proposito di porre la parola “fine” alla stessa operazione-smitizzazione.

Tu che lavori in banca

di Eugenio Benetazzo

Nell’epoca attuale possiamo dire che il settore bancario e finanziario è il settore tessile, mentre la digitalizzazione dell’economia rappresenta la nuova macchina a vapore. Mentre trent’anni fa lavorare in banca poteva essere ambito per il prestigio e la sicurezza economica che questo consentiva, oggi possiamo dire che il settore bancario rappresenta il peggior settore in cui lavorare se si ha un ruolo parificato idealmente a quello dei lavoratori a domicilio prima che esplodesse la rivoluzione industriale.

Piena : Ponte alto

di Corrado Corradi

Immagini  della piena del Secchia, scattate la mattina di lunedì 13 maggio

Il futuro è segnato

di Roberto Gallo

Tutto quanto accade in Italia sulla legittima difesa appartiene allo stesso ventre malato che partorisce sentenze assurde, per esempio il risarcimento a carico della vittima. Il ragionamento del giudice italiano è lo stesso, per il momento limitato – o quasi – alla legittima difesa. Ma il Futuro è segnato.

Buona settimana e buona lettura del n. 653 - 339

 


 


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