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17 marzo 2020
E dopo come sarà?

Dobbiamo chiederlo alla politica il "dopo come sarà?" (che ad esempio lottizza la televisione e si preoccupa di asservire l'informazione, non di liberarla) e all'economia (la salute come business e non come servizio) quando la crisi sarà superata. Si interviene in tempi normali per costruire il nuovo; nelle emergenze si fanno rattoppi.

 


Nell'articolo sull'Agi, intitolato: "Nulla sarà più come prima? Due brevi appunti per il dopo", Giampaolo Roidi tocca due aspetti che non hanno prezzo: la salute e l'informazione.
Per il primo annota: "Sarà interessante, alla fine di questa dolorosa storia, calcolare il saldo tra le spese sostenute per potenziare reparti e pronto soccorso e i tagli avallati negli ultimi 10 anni al sistema sanitario per sistemare i bilanci di Stato e Regioni".
"Il saldo, se mettiamo dentro i punti di Pil persi e le trimestrali da cestinare – incalcolabile il dolore per tante vite concluse senza nemmeno un abbraccio - temiamo non sarà positivo. Ricordiamocene dopo, quando andremo a cercare ‘sprechi’ per far tornare i conti pubblici"..
Per il secondo, Roidi scrive: "L’informazione è un bene primario in una società civile, un asset decisivo per prevenire, curare e combattere il panico alimentato dalle fake news. L’informazione è un bene pubblico, anche se prodotto da soggetti privati in regime di concorrenza. Ricordiamocene dopo, quando riprenderà la contesa politica ordinaria e si tornerà, nelle piazze elettorali, o nei comizi in diretta Facebook, a demolire il ruolo dei media per interessi di bottega o per semplice ignoranza".
Dobbiamo chiederlo alla politica il "dopo come sarà?" (che ad esempio lottizza la televisione e si preoccupa di asservire l'informazione, non di liberarla) e all'economia (la salute come business e non come servizio) quando la crisi sarà superata. Si interviene in tempi normali per costruire il nuovo; nelle emergenze si fanno rattoppi. Come cittadini dovremo perdere un po' più tempo per seguire i nostri interessi di azionisti della comunità.


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