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27 agosto 2019
Il progresso può uccidere anche te. Digli di andare piano!

Nel mondo di oggi il progresso ha fretta, perché deve incassare e generare profitti. Non c’è tempo per provare, per sperimentare, per testare e così stiamo leggendo della prima vittima delle sigarette elettroniche.

 


Come sosteneva William Shakespeare bisogna procedere “Saggiamente e con lentezza; inciampano quelli che corrono veloce”. L’imperatore Augusto – secondo Svetonio – soleva ripetere “Festina lente!”, ovvero: affrettati lentamente.

Invece il progresso oggi ha fretta, perché deve incassare e generare profitti. Non c’è tempo per provare, per sperimentare, per testare e così stiamo leggendo della prima vittima delle sigarette elettroniche.

Lo dico con cautela perché gli oltre 190 casi già segnalati negli Stati Uniti di patologie connesse a questo tipo di fumo potrebbero derivare da incauti acquisti su internet, oppure a misture fai da te, o a difetti fabbricazione. Lo dico con cautela anche perché il fumo 'tradizionale' non fa meno male, anzi! Però il tutto mi sembra sintomatico di un progresso affrettato e drogato per creare profitti.

Si inventa, si sperimenta il minimo necessario e poi si immette il prodotto sul mercato, scoprendo soltanto dopo che i toner delle fotocopiatrici sono cancerogeni, come del resto diversi alimenti, i cellulari potrebbero danneggiare il cervello in un elenco che ogni giorno riserva la sua novità e nuove controindicazioni.

Progresso, quando inventi qualcosa, conta fino a dieci prima di immetterlo sul mercato …


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