Pubblicità su Bice
FacebbokStampaEmailRiduci caratteriDimensione di partenza dei caratteriIngrandisci caratteri
05 maggio 2020
Mozione F.D.I.-P.D.F. - Genitori, bambini e ragazzi in emergenza Covid 19 lanciano un grido 'Ci siamo anche noi'

Fratelli d’Italia-Il Popolo della famiglia

PROTOCOLLO GENERALE   n° 117695 del 05/05/2020

(P.E.C.)

Modena, 4 maggio 2020

 

Al Sindaco del Comune di Modena

Al Presidente del Consiglio Comunale di Modena

 

MOZIONE URGENTE

 

Oggetto: Genitori, bambini e ragazzi in emergenza Covid 19 lanciano un grido: “Ci siamo anche noi!”

Premesso che

  • in presenza dei provvedimenti fortemente restrittivi emanati a livello di governo centrale e territoriale nella situazione di emergenza sanitaria per la diffusione del Covid-19 che ha colto di sorpresa il nostro paese, le nostre città e le loro amministrazioni, l’unico dato certo relativo alla gestione della quotidianità della stragrande maggioranza dei cittadini è stata la famiglia;
  • la famiglia si è fatta carico di organizzare la quotidianità, di contenere per quanto possibile le paure e il sentimento di incertezza, di organizzare l’accudimento e la cura e di rispondere ai bisogni dei componenti di tutte le età, con un enorme sforzo in particolare verso i bambini, i disabili, gli anziani;

 

Rilevato che

 

  • nonostante l’importanza degli sforzi profusi per collaborare con le autorità per superare l’emergenza, genitori, bambini e ragazzi sono i grandi assenti dai provvedimenti governativi sino ad ora emessi per fare fronte alla crisi sanitaria ed economica e sostenere la popolazione;
  • le istituzioni scolastiche hanno avuto un ruolo fondamentale per proseguire l’attività formativa garantendo un contatto con scolari e studenti;
  • nonostante ciò, il reperimento delle strumentazioni tecnologiche, soprattutto in fase iniziale, la gestione degli spazi domestici, l’organizzazione del tempo nell’impossibilità di uscire di casa e quindi di accedere a spazi all’aperto e di coltivare la socialità, sono dipesi unicamente dalle risorse delle famiglie;
  • le fasce di età inferiori non hanno avuto servizi scolastici a loro dedicati e le lunghe giornate dei più piccoli da 0 a 6 anni, non scandite da lezioni o altre attività strutturate, sono state gestite da sforzi organizzativi fantasiosi delle famiglie che hanno fatto del loro meglio per preservarne la serenità e per trovare le parole per rendere comprensibile anche a loro la situazione particolare.

 

Considerato che

 

  • da troppo tempo non si sentono le voci dei bambini e ragazzi per le strade e nei parchi, da troppo tempo molti di loro trascorrono le giornate utilizzando devices per scopi formativi, ludici e di socializzazione. Gli strumenti elettronici a disposizione sono importanti, ma è urgente riattivare le varie abilità dei nostri cittadini più giovani specialmente a livello di scambio sociale, per quanto possibile, e pensando all’opportunità di dedicarsi ad un saper essere – fare – divertirsi che li coinvolga con la loro corporeità, con le capacità cognitive ed esperienziali;
  • la stampa locale ha riportato nei giorni scorsi varie dichiarazioni giunte da esponenti della maggioranza che evidenziano la necessità di rivedere nidi e servizi evidenziando anche posizioni differenti all’interno della maggioranza stessa sulle soluzioni da adottare. In mezzo a questo dibattito si collocano genitori, bambini e ragazzi con concreti problemi da risolvere ed esigenze non rinviabili a cui occorre dare risposta immediata;
  • genitori, bambini e i ragazzi devono essere riportati al centro dell’attenzione della città e l’enorme lavoro svolto dalle famiglie dall’inizio dell’emergenza e delle misure di distanziamento va riconosciuto, valorizzato, promosso e sostenuto anche a livello economico;
  • le famiglie vivono una gestione, una progettualità ed una organizzazione in continuo movimento, sia per chi lavora e deve continuamente adattare i propri ritmi ad una realtà professionale in rapida trasformazione, sia per chi non lavora e si ingegna su come reperire un’attività anche precaria e assolutamente incerta nelle prospettive;
  • le famiglie si trovano nella necessità di conciliare le nuove esigenze familiari causate dall’emergenza sanitaria e dalla sospensione dei servizi educativi con la ripresa lenta ma progressiva delle attività lavorative e vi è la concreta possibilità che molti genitori siano costretti a ridurre l’orario di lavoro o addirittura a rinunciare al lavoro o ad accettare impegni lavorativi saltuari e di breve durata.

Valutato che

  • la riapertura dei servizi a gestione pubblica richiede tempi di definizione di procedure di sicurezza per evitare contagi e ulteriori risorse economiche per la riorganizzazione senza garanzie attuali rispetto ai numeri di bambini che potranno fruire dei servizi;
  • le famiglie hanno invece esigenze concrete ed urgenti ed in questi mesi di emergenza hanno dimostrato di essere pronte, disponibili e capaci di organizzarsi in autonomia senza accedere ai servizi pubblici; pertanto, in attesa di affiancare ad esse i servizi educativi messi a disposizione dall’ente, è opportuno sostenerne la flessibilità e le idee;
  •  i bambini e i ragazzi hanno anch’essi esigenze concrete ed urgenti. Sono i cittadini più giovani e in questi mesi sono stati privati della possibilità di socializzare, del contatto personale e diretto con gli insegnanti, del gioco e di scoprire le loro specifiche abilità;
  • tali circostanze rendono evidente la necessità di un intervento di carattere economico che, per i mesi di maggio, giugno, luglio, agosto e settembre ed anche successivamente se necessario, sostenga le famiglie tenendo conto della situazione attuale come sopra delineata, e accolga le esigenze dei bambini e dei ragazzi e sia pertanto modulato in relazione alle esigenze e all’età di questi ultimi;
  • la risorsa da introdurre, per essere congrua e utile al raggiungimento degli scopi evidenziati, deve:
  • favorire e promuovere gli accordi tra piccoli nuclei di famiglie all’interno dei quali un genitore che si trovi in stato di disoccupazione, o abbia ridotto l’orario di lavoro almeno di 1/3, o abbia sospeso o cessato l’attività commerciale, artigianale o d’impresa, successivamente al febbraio 2020, si dedichi all’attività di educatore di gruppi ristretti di bambini o ragazzi (per un totale di massimo 4-5), eventualmente alternandosi con altri genitori del gruppo;
  • favorire e promuovere gli accordi tra piccoli nuclei di famiglie all’interno dei quali ci sia la condivisione di servizi educativi per un totale di massimo 4-5 bambini o ragazzi, rivolgendosi a tale scopo a persone fisiche con contratto di lavoro subordinato o autonomo o utilizzando la modalità del libretto famiglia;
  • prevedere i seguenti requisiti per l’accesso alla risorsa:
  1. possesso della cittadinanza italiana o di regolare permesso di soggiorno per il periodo da marzo a settembre 2020 e residenza nel comune di Modena alla data del 29/02/2020; 
  2. situazioni di disoccupazione, riduzione dell’orario di lavoro da tempo pieno a part time almeno di 1/3, sospensione o cessazione dell’attività di lavoro autonomo o di commercio, o di artigianato o di impresa intervenute successivamente al febbraio 2020;
  3. situazioni di iniziale assenza di lavoro per le ragioni di cui sopra seguite da impegni lavorativi temporanei di durata inferiore a 3 mesi intervenute successivamente al febbraio 2020;
  4. nel caso di ricorso a servizi educativi esterni ai nuclei familiari, che ciò sia avvenuto utilizzando contratti di lavoro subordinato o autonomo o il Libretto Famiglia e si esibisca idonea documentazione attestante il rapporto di lavoro subordinato o autonomo o l’utilizzo del Libretto Famiglia;
  5. entrate mensili di ciascun componente del nucleo familiare non superiori ad Euro 350,00 e disponibilità finanziarie di ciascun componente il nucleo familiare non superiori ad Euro 1.000,00 nel periodo da marzo 2020 in poi;
  • sostenere economicamente il nucleo familiare che abbia i requisiti sopra evidenziati, erogando risorse diversamente quantificate in relazione all’età del bambino/ragazzo come segue: 

0 - 3anniEuro 200 mensili + 75 euro in presenza di un minore è disabile

4 - 10anniEuro 180 mensili + 75 euro in presenza di un minore disabile

11 - 14anniEuro 150 mensili + 75 euro in presenza di un minore disabile

  • erogare le risorse in base al numero dei figli di un nucleo fino ad un massimo di euro 530 o euro 605 nel caso di presenza di disabile;
  • prevedere che, in caso di separazione dei genitori, il contributo possa essere usufruito al 50% da ogni genitore in caso di domanda presentata da entrambi o al 100% in caso di domanda presentata da uno solo.

 

Il consiglio comunale impegna il sindaco e la giunta

 

  • a disporre per i mesi di maggio, giugno, luglio, agosto e settembre ed anche successivamente laddove ve ne sia la possibilità e la necessità, l’erogazione di una risorsa mensile per sostenere il prezioso compito di accudimento e cura dei genitori con figli da 0 a 14 anni;
  • a favorire e promuovere gli accordi tra piccoli nuclei di famiglie all’interno dei quali un genitore che si trovi in stato di disoccupazione, o abbia ridotto l’orario di lavoro almeno di 1/3, o abbia sospeso o cessato l’attività commerciale, artigianale o d’impresa, successivamente al febbraio 2020, si dedichi all’attività di educatore di gruppi ristretti di bambini o ragazzi (per un totale di massimo 4-5), eventualmente alternandosi con altri genitori del gruppo;
  • a favorire e promuovere gli accordi tra piccoli nuclei di famiglie all’interno dei quali ci sia la condivisione di servizi educativi per un totale di massimo 4-5 bambini o ragazzi, rivolgendosi a tale scopo a persone fisiche con contratto di lavoro subordinato o autonomo o utilizzando la modalità del libretto famiglia;
  • a fissare i seguenti requisiti per l’accesso alla risorsa (o i differenti requisiti utili al raggiungimento degli scopi evidenziati nelle premesse):
  1. possesso della cittadinanza italiana o di regolare permesso di soggiorno per il periodo da marzo a settembre 2020 e residenza nel comune di Modena alla data del 29/02/2020;  
  2. situazioni di disoccupazione, riduzione dell’orario di lavoro da tempo pieno a part time almeno di 1/3, sospensione o cessazione dell’attività di lavoro autonomo o di commercio, o di artigianato o di impresa intervenute successivamente al febbraio 2020;
  3. situazioni di iniziale assenza di lavoro per le ragioni di cui sopra seguite da impegni lavorativi temporanei di durata inferiore a 3 mesi intervenute successivamente al febbraio 2020;
  4. nel caso di ricorso a servizi educativi esterni ai nuclei familiari, che ciò sia avvenuto utilizzando contratti di lavoro subordinato o autonomo o il Libretto Famiglia e si esibisca idonea documentazione attestante il rapporto di lavoro subordinato o autonomo o l’utilizzo del Libretto Famiglia;
  5. entrate mensili di ciascun componente del nucleo familiare non superiori ad Euro 350,00 e disponibilità finanziarie di ciascun componente il nucleo familiare non superiori ad Euro 1.000,00 nel periodo da marzo 2020 in poi;
  • a sostenere economicamente il nucleo familiare che abbia i requisiti sopra evidenziati, erogando risorse diversamente quantificate in relazione all’età del bambino/ragazzo come segue (o erogando risorse di importi differenti da quelli indicati tenuto conto della effettiva sostenibilità della misura in relazione alle disponibilità dell’ente):  

0 - 3anni Euro 200 mensili + 75 euro in presenza di un minore è disabile

4 - 10anniEuro 180 mensili + 75 euro in presenza di un minore disabile

11 - 14 anniEuro 150 mensili + 75 euro in presenza di un minore disabile

  • a prevedere l’erogazione di risorse in base al numero dei figli di un nucleo fino ad un massimo di euro 530 o o euro 605 nel caso di presenza di disabile (o diverso importo tenuto conto dell’effettiva sostenibilità della misura in relazione alle disponibilità dell’ente);
  • a prevedere che, in caso di separazione dei genitori, il contributo possa essere usufruito al 50% da ogni genitore in caso di domanda presentata da entrambi o al 100% in caso di domanda presentata da uno solo;
  • a procedere nel più breve tempo possibile tenuto conto dell’urgenza della situazione, ad una variazione di bilancio valutando se utilizzare al fine di reperire le risorse necessarie la parte disponibile dell’avanzo di gestione per l’anno 2019 e i risparmi conseguenti alla sospensione dell’attività scolastica.

 

Il Consigliere capogruppo

Elisa Rossini

 


Commenti
Non ci sono commenti.