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04 agosto 2020
Imprese. Gibertoni (Misto): fare chiarezza sui "Distretti del cibo"



La consigliera chiede anche di valorizzare i prodotti agroalimentari del territorio attraverso la creazione del marchio “Made in Emilia-Romagna”
 

La Regione faccia il punto sui "Distretti del cibo". A chiederlo è un'interrogazione della consigliera Giulia Gibertoni (Gruppo Misto).

La capogruppo ricorda che nella scorsa legislatura aveva presentato una proposta di legge (mai approvata) di istituire i "Distretti del cibo": a fronte di decisioni del governo e della necessità di accedere a finanziamenti statali, la Giunta regionale cercò di superare la lacuna legislativa approvando una propria delibera per le disposizioni applicative per il riconoscimento dei “Distretti del cibo”. Ma, scrive Gibertoni "le disposizioni della Giunta regionale sono arrivate a fine legislatura, nel periodo pre-elettorale e sembravano rispondere, più che una reale attività di indirizzo e sviluppo economico-territoriale, ad una esigenza di copertura elettorale del tema, evitando in tal modo che l’elettorato, che si accingeva a scegliere il nuovo esecutivo regionale, potesse far pagare lo scotto di aver fino ad allora ignorato il tema".

Per la consigliera "la lentezza che si è determinata a livello territoriale nell’organizzazione e riconoscimento dei 'Distretti del cibo' sta determinando, di fatto, una perdita di chance per i prodotti made in Emilia-Romagna e l’eventuale abbinamento dei 'Distretti del Cibo' con la nascita del marchio 'Made in Emilia-Romagna' (tema oggetto anch’esso di miei molteplici interventi) potrebbe costituire un volano per i prodotti agro-alimentari del territorio regionale".

Da qui l'atto ispettivo per sapere dall'esecutivo regionale "quale sia lo stato di avanzamento, sul territorio regionale, dell’istituzione di nuovi 'Distretti del cibo' e quali le prospettive future; quali siano i motivi del perdurante ritardo che ha portato alla realizzazione di un solo riconoscimento e se intenda supportare, come affermato da esponenti della stessa Giunta regionale, la creazione del marchio 'Made in Emilia-Romagna', in caso positivo evidenziando quali iniziative siano state avviate".

(Luca Molinari)


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