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17 aprile 2020
Caccia. Gibertoni (Misto): stop all'attività venatoria domenicale



La consigliera chiede di rivedere il Calendario venatorio regionale per meglio tutelare la sicurezza dei cittadini e poter aiutare il turismo nella fase post Covid-19
 

Sospendere la caccia alla domenica e rivedere in senso restrittivo il Calendario venatorio regionale, che disciplina le modalità di caccia per le varie specie selvatiche, sia per tutelare la sicurezza dei cittadini sia per sostenere l’economia del turismo alle prese con il Covid-19. A chiederlo, in un’interrogazione alla Giunta, è Giulia Gibertoni (Misto).

Per la consigliera, in particolare, la calendarizzazione della caccia deve tenere presente due precisi fatti: i troppi incidenti in cui svariate persone hanno rischiato di perdere la vita e la considerazione che, quando la vasta filiera del turismo,  passata la pandemia da Coronavirus, riaprirà i battenti, avrà bisogno di un ambiente sicuro e confortevole per i turisti.

Da qui la richiesta all'esecutivo regionale per sapere se “non ritenga opportuno prevedere che nel Calendario venatorio regionale, di prossima discussione assembleare, si cancellino le domeniche con effetto immediato; se non si ritenga opportuno porre in essere azioni volte a tutelare gli agricoltori, le famiglie e gli escursionisti, limitando, in primo luogo, le aree di caccia, e avviando un percorso che gradualmente riesca a conseguire l’obiettivo di un divieto di caccia sull’intero territorio regionale; se non si ritenga opportuno commissariare gli Ambiti territoriali di caccia (Atc) che non hanno adempiuto agli obblighi di legge esistenti". Domanda, infine, "che sia fornito il numero di ungulati, suddivisi per specie, abbattuti nella passata stagione venatoria".

(Luca Molinari)

 


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