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07 luglio 2014
Verso un nuovo Medio Evo?

 

So già che mi attirerò delle antipatie, ma sulla recente manifestazione degli animalisti pro-macachi voglio essere chiaro. Il problema non è quello di spiegare a queste persone come vengono usati gli animali per la ricerca (lo sanno benissimo). Così facendo si presta solo il fianco a sapide e irridenti risposte. Bisogna, invece, convincere l'opinione pubblica con la forza delle argomentazioni su un fatto:  la ricerca scientifica è insostituibile per il benessere e il progresso della società. Va riaffermato il primato del metodo scientifico. Una conoscenza della realtà oggettiva, affidabile, verificabile e passa necessariamente anche attraverso la raccolta di evidenze empiriche, l'osservazione sperimentale. Ipotesi e teorie richiedono di essere sottoposte al vaglio dell'esperimento per testarne l'efficacia. In questo sta l’affidabilità della Scienza. Esistono ricerca di base e ricerca applicata e nel caso si ricorra alla sperimentazione sugli animali, seguendo scrupolosamente le norme di legge e i protocolli, è solo perché fino ad oggi non sono state individuate alternative in grado di garantire la certezza sei risultati e la sicurezza degli utenti finali. Senza sperimentazioni non esisterebbe progresso, non ci sarebbero farmaci, mancherebbero persino quelle pratiche veterinarie in grado di salvare gli stessi animali da patologie per le quali in passato sarebbero morti. Nessuna speranza di benessere, di vita, di futuro migliore. Quale alternativa viene proposta alla Scienza? Il fanatismo radicale votato alle più bislacche, vuote e insensate teorie? L’integralismo dogmatico di chi vuole che ci si affidi a facili soluzioni o più spesso illusioni, dando credito ai millantatori, vedi da ultimo il caso stamina? Vogliamo continuare a dare corda a chi sa solo protestare e dire sempre no a tutto, alla ricerca, alla sperimentazione animale, al nucleare, alla TAV, ecc., senza proporre niente di buono?   La Scienza non ha alternative, conquista la sua autorevolezza inseguendo la realtà passo dopo passo attraverso una rigorosa sperimentazione. Mettere in dubbio la serietà e il valore della ricerca scientifica è una minaccia al vivere civile. Significa riportare l’umanità indietro di secoli, al tempo delle grandi epidemie, rinunciare a nuove cure, fermare il progresso. Cari scienziati abbiate coraggio, uscite dai vostri laboratori e fatevi sentire. La società civile è con voi. C’è da riconquistare uno spazio perduto nell'opinione della gente, confusa da abili ciarlatani e imbonitori. Non è un’impresa difficile, avete tanti argomenti a vostra disposizione a cominciare dal fatto che costoro ci stanno prospettando un nuovo Medio Evo.  

Il capogruppo UDC in Consiglio comunale di Modena


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