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Politica locale e nazionale - 18 novembre 2014
Andrea Galli Candidato in Consiglio Regionale per Forza Italia

Alla domanda  Perché si candida? rispondo : Perché credo nel primato della Politica e lo dico con forza anche oggi, nell’ottobre 2014, quando dire “politica” è come dire una parolaccia.

Oggi molti credono che le scelte da cui dipende la vita, e la qualità della vita!, di ognuno di noi dipendano da scelte casuali che si possono lasciar fare ad alcuni bravi cittadini scelti con logiche da “condominio”, da paese. Vi fareste operare da un medico sorteggiato a caso o cambiereste il vostro impianto elettrico di casa facendo eseguire il lavoro, da cui dipenderà anche la sicurezza di casa vostra, da un bravo giardiniere? Non credo in nessuno dei due casi. E allora perché dovrebbe valere una scelta casuale per delegare scelte mille volte più importanti? Dove e come costruire un Polo ospedaliero, quale Politica creditizia seguire per dare un poco d’ossigeno alle Imprese, se privilegiare la tassazione sul Lavoro o sui Redditi, se è meglio investire sulla rete autostradale o ferroviaria e se sì dove e come.

Tutte domande a cui può dare risposta solo la Politica, una buona Politica.

Qual è la differenza tra la buona e la cattiva Politica? Come si può valutarla? Guardando ad esempio le realizzazioni di chi vi si propone come candidato. Cosa ha realizzato in 5, 10, 15 anni chi ricopre un certo ruolo come vostro rappresentante in Comune, in Regione, in Parlamento.

Molto? Poco? Nulla? Non votatelo. E se lo fate non lamentatevi poi dei risultati. Tornereste in un ristorante dove avete mangiato male? Vi fareste difendere da un avvocato che non vi ha soddisfatto? Usereste di nuovo una Compagnia aerea che vi ha lasciato in panne?

Le scelte che vengono fatte in Regione non sono scelte “altre”, lontane; sono scelte che incidono immediatamente sulla nostra vita. Esempi? Mille.

Partiamo da Bologna che da sempre teme la crescita di Modena cercando di ostacolarla e riuscendoci, purtroppo!, benissimo; si potrebbe passare dalla perdita dell’Autodromo, quando la Motor Valley è qui, o del Cersaie, quando il Polo della Ceramica è qui, per finire alla perdita del collegamento ferroviario con Vignola e Mirandola sostituito con un analogo collegamento sempre con Bologna. E altri mille esempi…

Non sono scelte casuali; da anni è in atto una politica tesa a “spezzettare” la crescita della nostra città a vantaggio delle città vicine cresciute in maniera abnorme, immotivata, trasformandole in città satellite/dormitorio raggiungendo però il risultato di tenere ferma Modena, bloccata, da trent’anni mentre Bologna cresceva e Reggio Emilia aumentava la sua popolazione del 50%.

Se il criterio di “area vasta policentrica” è corretto perché è stato applicato solo a Modena?

Questa scelta politica prima del PCI poi del DS/PD ha penalizzato Modena, congestionato le strade, inquinato l’aria, danneggiato i Servizi della nostra Provincia.

Hanno “comprato” la classe dirigente modenese, di Sinistra, Centro, Destra che in questi decenni, non si è opposta a questo disegno, forse senza neppure comprenderlo; solo l’ex assessore Sitta, uomo d’un pezzo, ha sollevato negli ultimi mesi questo problema. Posizioni, Risorse e Posti di lavoro persi a vantaggio di altre realtà; Bologna fin’ora ci è stata avversa, matrigna; non sarebbe ora di cambiare?

 

 

                                                                               

                                                    

 


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