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17 aprile 2020
Ampliamento pista “Guida Sicura “di Marzaglia

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

 

 

OGGETTO : Ampliamento pista “Guida Sicura “di Marzaglia

 

PREMESSO CHE :

  • gli impianti di tipo “autodromo “ in Italia , come  Misano Adriatico e Imola, solo per parlare di realtà vicine a noi , incontrano sempre più spesso difficoltà economiche e risulta sempre più difficile dimostrarne la convenienza per la collettività quantomeno per gli aspetti ambientali
  • in territorio comunale  è da tempo insediato il  “Centro Guida Sicura di Marzaglia", realizzazione approvata con delibera di Consiglio Comunale n. 81 in data 14/12/2006 che riportava, stante l’impossibilità di realizzare a causa della lunghezza della pista  una vera e propria pista per competizioni motoristiche, << l’intenzione del Comune di Modena di dotare la città di un impianto di interesse collettivo, destinato alla storia dei motori, che abbia come scopo quello di rispondere alle esigenze non solo sportive, ma di sicurezza, attraverso corsi di “guida sicura” …  in linea con le direttive ed i suggerimenti della Normativa Europea sul fronte della riduzione della mortalità per incidenti stradali >>
  • la VIA che autorizzava l’insediamento ipotizzava tre scenari di utilizzo della Pista di Guida Sicura di Marzaglia:

scenario 1: legato all’attività ordinaria, costituito da corsi di guida sicura si svolgono su tutto l’arco dell’anno.

scenario 2:  corse con auto di serie, quindi catalizzate.

scenario 3:  costituito da esibizioni sportive con auto di tipo “challenge” non catalizzate,

concludendo che l’impatto ambientale delle azioni legate agli scenari 1 e 2 risultava limitato, mentre per lo scenario 3 non si poteva escludere con certezza che non si verificasse un superamento della soglia massima prevista dalla normativa cioè del valore orario di 200 mg/m3 di NO2

 

CONSIDERATO CHE :

  • il calendario della Pista consultato su Facebook per gli anni 2018 e parte del 2019 riporta principalmente gare e prove libere effettuate perlopiù con auto non catalizzate e solo otto giornate dedicate ai corsi di guida sicura, peraltro a pagamento, ribaltando così il mix di scenari previsto dalla VIA
  • la società che gestisce oggi l’impianto , l’Aerautodromo S.p.A. risulta aver presentato negli ultimi anni bilanci sistematicamente in rosso e che risulta indebitata per oltre 7 milioni di euro

VISTO CHE :

  • risulta anche recentemente dalla stampa (intervista all’AD di Vintage s.p.a.  Angelo Borghi riportata dalla Gazzetta di Modena del 9 febbraio u.s. ) che si vuole ampliare la pista con due  nuovi rettilinei di 1 km. ciascuno  e completare i servizi con una nuova Smart area con lo scopo, tra gli altri,  di collaborare a progetti quali il Progetto MASA

 

SI INTERROGANO  IL SINDACO E L’ ASSESSORE COMPETENTE PER SAPERE:

 

  • quale  sia lo stato dell’arte, quali i contatti e la documentazione intercorsa tra la Regione Emilia-Romagna, il Comune di Modena ,la proprietà ed il gestore e quali siano le specifiche relazioni con Aerautodromo Modena S.p.A., Vintage S.p.A e Finsita Holding S.p.A.
  • quale sia il progetto complessivo e se sia in programma di presentarlo pubblicamente
  • quale siano le intenzioni della Giunta in merito al progetto di ampliamento della pista stessa
  • come questa prospettiva sia coerente con le precedenti decisioni dell’Amministrazione che negavano la possibilità di creare una pista destinata essenzialmente a gare
  • quali le indagini e studi previsionali  messi in campo e/ o esaminati dall’Amministrazione Comunale in tema di tutela ambientale nell’area della pista, sulla solidità e capacità di investimento delle imprese coinvolte, sullo sviluppo occupazionale
  • quali le garanzie richieste alla proprietà/gestore in ordine all’ambiente, continuità aziendale e sviluppo occupazionale ed economico dell’area
  • quali siano le criticità ambientali da esaminare e quali eventualmente siano le azioni di compensazione dal punto di vista ambientale previste nel progetto stesso o nella documentazione collegata

 

  •  in sostanza , quale sia il vantaggio pubblico e dei cittadini modenesi a fronte di un sacrifico ambientale in una zona di particolare pregio che invece  potrebbe sviluppare il suo  consistente potenziale per l’ambiente e  per il benessere dei cittadini di Modena.

 

 

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I consiglieri firmatari

Andrea Giordani

Enrica Manenti

Giovanni Silingardi

 

 

 

 


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