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Politica locale e nazionale - 27 giugno 2014
Una precisazione doverosa a chi segue le vicende di Forza Italia e dei suoi rappresentanti.

 

Il gruppo consiliare di Forza Italia ad oggi  non ha ancora nominato il capogruppo in quanto il sottoscritto non ha firmato il documento ufficiale in tal senso.

Ritengo che il collega Andrea Galli, se fosse rispettoso degli accordi raggiunti in campagna elettorale, dovrebbe riconoscere al sottoscritto tale qualifica.

E’ risaputo, da dichiarazioni ufficiali in nota stampa del coordinatore provinciale Enrico Aimi, che Andrea Galli prima candidato sindaco, successivamente capolista, avrebbe lasciato al sottoscritto la carica di capogruppo, indipendentemente dal numero delle preferenze raggiunto; verosimilmente, avendo avuto una maggiore visibilità rispetto al sottoscritto ( sia come candidato sindaco, che come capolista) si  immaginava che avrebbe raggiunto un numero di preferenze maggiore rispetto a quelle del sottoscritto, cosa poi accaduta; ciò nonostante, per riconoscimento del lavoro svolto nella passata consigliatura, mi fu riconosciuto il diritto a continuare quale capogruppo.

Il consigliere Andrea Galli, rinnega di aver preso accordi in tal senso e afferma che mi sarei inventato l’accordo. Gli rispondo che evidentemente è Enrico Aimi che si è inventato tutto, visto che le sue dichiarazioni pubbliche ufficiali hanno affermato l’esistenza dell’accordo; secondo Galli,  non corrispondono a verità.

E’  molto grave quello che lascia intravedere Galli per l’onorabilità di Enrico Aimi, oltre che essere fortemente lesivo del rispetto che si deve alle persone che militano nello stesso partito.

Non considero la questione definitivamente chiusa; Galli non è il  capogruppo da me riconosciuto; rimane a livello di rapporti personali un consigliere alla stessa stregua del sottoscritto.

Gli verrà attribuito l’incarico dal presidente del consiglio di agire quale capogruppo perché il regolamento del consiglio comunale prevede, in caso di mancata nomina da parte del gruppo, che a fungere da capogruppo sarà chiamato il “consigliere anziano”, che corrisponde, per il regolamento, a colui che ha ricevuto più preferenze.

Il sottoscritto continuerà, come sempre ha fatto in tutti gli anni di permanenza in consiglio comunale, prima come Consigliere di Forza Italia e successivamente come consigliere del Popolo della Libertà,  quale attento osservatore critico dell’operato della giunta; lo devo prima di tutto a coloro che ancora una volta mi hanno dimostrato la loro stima votandomi, inoltre lo devo alla mia dignità e onorabilità di persona che si è sempre comportata in modo corretto e onesto.

Sarò pronto a cogliere e a oppormi alle decisioni prese dalla sinistra, contrarie alla visione liberal democratica di Forza Italia; continuerò a promuovere proposte alternative per il bene della collettività modenese, senza sentirsi vincolato a decisioni o comportamenti del collega Adrea Galli.

 

Morandi Adolfo

Consigliere comunale di Forza Italia


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