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Cultura - 21 dicembre 2014
Pellacani su dimissioni Pierini

"Ma il braccio di ferro fra cultura e prodotti tipici non si poteva evitare?

 

Il direttore della Galleria civica di Modena, Marco Pierini, che da quasi cinque anni ricopriva quel ruolo con competenza, entusiasmo ed ottimi risultati, si è dimesso, accompagnando la sua scelta con una motivazione forte: «Non posso farmi strumento di una visione della cultura che non condivido».

Pare infatti che nessuno (il Sindaco) lo abbia avvertito della decisione di mutare la destinazione d’uso della palazzina Vigarani che nel prossimo anno passerà da tempio dell’arte a tempio gastronomico. Da maggio a ottobre, in occasione dell’Expo, lo storico edifico diventerà così una sorta di mini-palatipico, un Villaggio del gusto dove i consorzi dei prodotti tipici esporranno prosciutti, zamponi, lambrusco e Parmigiano.

Mi rammarico per le dimissioni di Pierini, ma le condivido.

C’era proprio bisogno di sfrattare la cultura? Credo di no. Il programma espositivo della Palazzina presentato solo poche settimane fa avrebbe allargato l’offerta rafforzando la capacità attrattiva  della nostra città.

Certo, la vetrina dei prodotti tipici modenesi deve essere collocata nel cuore della città, ma in altra sede. Il fatto è che dopo mesi di tira e molla (tendopoli, Palatipico. eccetera) l’amministrazione si è trovata a dover decidere in fretta e la fretta,  si sa, è una cattiva consigliera.

A più riprese e in diverse occasioni ho suggerito una possibile opzione alternativa che  però, come ogni proposta proveniente dai banchi dell’opposizione, non è stata nemmeno presa in considerazione.

L’alternativa, a mio avviso, è rappresentata dall'ala del Foro Boario nella quale vengono allestite mostre e manifestazioni varie,  location che presenterebbe numerosi vantaggi: 1. lo spazio è di adeguate dimensioni, coperto, climatizzato, chiudibile di notte; 2. è agevole da raggiungere, per l’ampia disponibilità di parcheggi (il NoviPark) e la prossimità della stazione ferroviaria; 3. consente al turista di arrivare in Centro storico a piedi o con le navette del NoviPark, che finalmente potremmo vedere circolare piene; 4. nell’attigua ampia area del NoviArk sarebbe possibile allestire strutture temporanee, programmare iniziative, mercati, fiere o altro, creando anche, se si vuole, una “vetrina” di Modena allargata ad altri prodotti (anche industriali) o un ulteriore polo di attrazione e richiamo; 5. a cento metri si apre un’area ricca di punti di ristoro e di locali, molto ben organizzata come Piazza della Pomposa.

Mi è ovviamente ben noto che proprietaria del Foro Boario è l’Università ma sono convinto che,  se le venisse richiesto, non si tirerebbe indietro e come sempre darebbe il suo pieno apporto per la valorizzazione della nostra Città."

 

Capogruppo UDC in Consiglio comunale di Modena


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