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Ambiente - 19 luglio 2014
Cambiamenti climatici, verso uno scenario d’emergenza: Mantova deve ammodernare gli impianti

L’APPELLO DI ELIDE STANCARI A ROMA (TERRITORI DEL MINCIO)

 

“Cambiamenti climatici, verso uno scenario d’emergenza: Mantova deve ammodernare gli impianti”

 

 

ROMA (18 luglio 2014) - “Quanto accaduto nell’inverno appena trascorso (con una forte piovosità), ma anche in questa estate anomala e il 5° rapporto sui cambiamenti climatici dell‘Ipcc (Intergovernmental Panel on Climate Change) sono segnali inequivocabili per affermare che per Mantova è giunto il tempo per ammodernare gli impianti storici, che hanno sino a un secolo di vita, e una rete di canali, di 1300 km, che è in larga misura promiscua (per scolo e irrigazione)”.

A lanciare l’appello, rivolgendosi in prima battuta ai Ministeri dell’Ambiente e dell’Agricoltura, è Elide Stancari, presidente del Consorzio di Bonifica Territori del Mincio che, così, descrive la situazione nel Mantovano dove la rete (di proprietà dello Stato) è da sempre manutenuta dai consorzi di bonifica.

“Il tempo variabile che riscontriamo in questi giorni – spiega Cesare Buzzacchi, direttore del Consorzio di Bonifica Territori del Mincio –, ad esempio, ci porta a convogliare l’acqua nei canali nei due sensi in tempi ravvicinati, usurandoli fortemente. Il tutto mentre per la provincia di Mantova – dove sono 76 mila gli ettari di terreno difesi dal nostro personale e dalla nostra rete, in 26 comuni – utilizziamo impianti idrovori che risalgono agli inizi del secolo scorso. Funzionanti, ma certamente obsoleti dal punto di vista tecnico avendo tra i 90 o 100 anni di funzionamento, come alla Travata, a Cesole e Borgoforte”.

“Non aspettiamo l’ennesima catastrofe per piangerci addosso ma, anzi, lavoriamo assieme per prevenire gli effetti del cambiamento climatico”, aggiunge Elide Stancari. “I cui effetti cominciano a manifestarsi in diverse regioni del globo, tra cui la regione mediterranea” ha affermato Riccardo Valentini, docente all’Università della Tuscia, intervenendo alla Conferenza Nazionale Acque Irrigue, in corso di svolgimento a Roma.

Cosa attende Mantova per il futuro?

“Le future proiezioni climatiche – dice l’esperto - prevedono un aumento delle temperature in tutte le regioni europee, un marcato aumento di precipitazioni nel Nord Europa ed una diminuzione significativa nel Sud Europa, un aumento di estremi termici (ondate di calore) (alta confidenza), di periodi di siccità (media confidenza), e di estremi di precipitazione (alta confidenza)”. Tutto questo significa un aumento dei rischi associati per inondazioni, rischio di perdita di vite umane e danni alle infrastrutture. Il rischio già è presente (medio) all'attuale livello di climate change (+0.61°C rispetto al pre-industriale) ed aumenta progressivamente per lo scenario sopra 2°C (rischio alto) e 4°C (rischio molto alto).

Le misure di adattamento in Europa possono ridurre questo rischio entro limiti accettabili, ma queste azioni devono essere ancora implementate in molti Paesi europei, tra cui l'Italia. Nel caso dello scenario di aumento di temperatura di 4°C anche in caso di efficaci misure di adattamento rimane un rischio moderato, che può essere annullato solo con efficaci misure di riduzione di gas serra (mitigazione).

In generale sono necessarie misure di adattamento relative a: opere di difesa del territorio (quelle proposte dal Consorzio di Bonifica Territori del Mincio), restauro di ecosistemi acquatici, lotta all'erosione, piani di allerta e rafforzamento protezione civile, strategie di pianificazione urbanistica e territoriale.

 


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