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05 aprile 2014
100 ANNI DI ECCELLENZA “MADE IN MODENA”

 

“SINERGIE COL TERRITORIO DA CUSTODIRE E POTENZIARE”

 

«Il cuore della Maserati batte a Modena, la testa della Maserati pensa a Modena con tutta l'attività di progettazione, ricerche, sviluppo e di marketing a riconoscimento delle qualità di un territorio che garantisce competenze eccellenti e la creazione di prodotti unici. Di questo l'azienda e la città devono essere custodi e garanti. Il “sistema Modena” credo debba compiere ogni sforzo per creare moderne condizioni di sinergia con il mondo dell'automobile, dando contributi per lo studio e la progettazione di nuovi prodotti d'eccellenza». L’ha detto il sindaco di Modena Giorgio Pighi aprendo - venerdì 4 aprile all’auditorium della Fondazione Marco Biagi - i lavori del convegno “I 100 anni Maserati” , promosso da Provincia e Comune di Modena, Camera di commercio e Università di Modena e Reggio Emilia con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio Modena e Confindustria. Ai lavori, presieduti da Andrea Landi, docente del Dipartimento di Economia “Marco Biagi”, ha partecipato il viceministro allo Sviluppo economico Carlo Calenda.

Il convegno – come ha sottolineato Landi - è stato «l’occasione per riflettere sulla storia della Maserati e più in generale sulle prospettive della nostra industria manifatturiera in una fase di rapide trasformazioni che stanno ridisegnando le filiere produttive dei principali settori». Concetto, questo declinato in chiave locale – con l’analisi del mutamento strutturale della manifattura a Modena – da Giovanni Solinas, direttore del Dipartimento di Economia dell’ateneo, e a livello nazionale - sulla crisi e le prospettive della manifattura in Italia - da Fulvio Coltorti, direttore emerito del Centro studi Mediobanca.

Il convegno si è aperto con un intervento dell’ingegner Alfieri Maserati – figlio di Ettore e nipote di Carlo e Alfieri Maserati, fondatori dell’azienda – il quale ha ripercorso le tappe principali della storia della casa del tridente, creata nel 1914 a Bologna dai fratelli Maserati e rilevata nel 1937 dall’industriale modenese Adolfo Orsi, che la trasferì a Modena due anni dopo. Delle alterne fortune della casa del tridente, dei cambi societari e produttivi ha parlato Alberto Rinaldi di Unimore, mentre Giuseppe Cantore ha sviluppato il tema del rapporto tra sistema formativo, università e imprese nel settore automotive.

«La Maserati è un’azienda che, nell’anno in cui celebra il primo centenario della propria storia, punta a nuovi traguardi – ha detto Harald J. Wester, Ceo dell’azienda - rinnovandosi completamente, ma senza perdere di vista tutti quei valori che l’hanno resa unica nel mondo dei motori e non solo: esclusività, eleganza, confort, potenza, stile, italianità». Una storia illustrata anche visivamente, prima con le immagini storiche presentate da Alfieri Maserati, quindi dai filmati proiettati a corredo dell’intervento di Wester, oltre ai modelli d'auto Maserati prodotti dalla carrozzeria Campana esposti nell'auditorium.


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