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19 aprile 2020
COMUNE DI MODENA, SI AL CONFRONTO SULL’INNOVAZIONE DEL SISTEMA DI WELFARE, NO ALL’ESTERNALIZZAZIONE

 

 

 

 

Il futuro, la qualità e la capacità innovativa del sistema di welfare del Comune di Modena non possono essere messi in contrapposizione alla gestione diretta dei servizi da parte del pubblico.

La segreteria Cgil di Modena risponde alle dichiarazioni rilasciate sugli organi di stampa dal capogruppo del Pd in Consiglio comunale, Antonio Carpentieri, che ha affermato come ci si trovi di fronte ad un bivio: garantire i servizi (infanzia, ma non solo) attraverso l’esternalizzazione o non dare più risposte ai bisogni dei cittadini.

“La possibile esternalizzazione di altri servizi di welfare del Comune di Modena  – afferma la segreteria confederale – non può essere vista come risposta alla crisi che stiamo vivendo, anche perché risulta in linea con le scelte politiche di lungo periodo. Non accettiamo che il tema venga posto con un aut aut, o esternalizzazione o chiusura, a maggior ragione in una fase di incertezza come quella di oggi: chiediamo che vengano prese in considerazione tutte le opzioni possibili, a partire dalla stabilizzazione dei precari e dal turnover del personale. Mai come oggi il ruolo del pubblico, della sua presenza diretta e del suo controllo, ha dimostrato tutta la sua forza e la sua importanza, e non possiamo accettare che questo rischi di perdere valore”.

 

Il contesto sociale, economico, politico e culturale che caratterizzerà il territorio modenese, così come più largamente l’intero Paese, sarà sicuramente diverso rispetto a quello che si lascia. Proprio per questo la Cgil non può condividere scelte che vadano ad ipotecare dei percorsi futuri in una fase così fortemente caratterizzata da incertezza e spaesamento.

Nuovi bisogni si affacciano, nuove sfide stanno arrivando: tutto questo richiede una visione politica nuova, concertata, innovativa, ed è quello che si proverà a dettagliare nel confronto permanente tra i sindacati confederali e il Sindaco e la Giunta già a partire dai prossimi giorni. Ciò anche per concretizzare relazioni sindacali utili a trovare soluzioni per evitare esternalizzazioni e che venga invece garantito il servizio pubblico.

 

“Quindi chiediamo chiarezza – conclude la segreteria Cgil Modena - ogni esternalizzazione si presenta sempre come unica strada possibile, come unica alternativa ad una condizione economica o politica che pone le istituzioni con le spalle al muro: non è così, resta un livello di scelta e decisione politica che deve rimanere e deve assumersi la responsabilità dei percorsi intrapresi. Gli enti locali hanno bisogno di più risorse, lo dicevamo prima e lo ribadiamo con ancora più forza ora, a tutti i livelli. Scelte così importanti, come le esternalizzazioni di servizi pubblici, meritano ora un’attenzione ancora più alta di prima: chiediamo quindi di ripensare questa scelta, di aprire una discussione anche politica sul tema e di  concentrare invece gli sforzi verso una nuova progettazione e una idea di futuro dei servizi di welfare (infanzia, anziani, disabili ecc…) che veda il sistema pubblico come grande soggetto capace di sperimentare sempre migliori risposte ai bisogni e alle necessità dei cittadini. Noi ci siamo e ci saremo”.

 

 

 

 

Segreteria Cgil Modena

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