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09 luglio 2020
Lettera aperta ai giornali

Da mesi la mia famiglia ed io siamo prigionieri in casa nostra, ostaggi, perseguitati da persone incivili e ineducate che con la loro prepotenza prevaricano le semplici regole di rispetto e di vita civile, in un piccolo condominio limitrofo al centro storico di Modena. Da anni questa famiglia di georgiani vive in affitto di fianco a casa mia, abbiamo visto circolare centinaia di connazionali che sostavano nell'appartamento a periodi alterni, nelle varie riunioni condominiali ci siamo lamentati per il loro comportamento, rumori di piatti , bicchieri bottiglie accartocciate, tonfi , voci alte e tanta confusione a tutte le ore, specialmente in quelle di maggior silenzio, le finestre tutte aperte così che i rumori risuonano ancora più forti, anche il proprietario che vive sotto di loro si lamenta continuamente. Ho provato a parlare con loro, ho spiegato che nei condomini ci sono degli orari da rispettare e che ho due persone anziane in casa con problemi di salute ma è stato tutto inutile. Nel piano superiore vivono alcuni ragazzi cinesi che nel periodo del lockdown ci hanno massacrato i timpani, giorno e notte, con i gorgheggi tipo ululato , mi alzavo di notte per suonare il loro campanello e chiedergli di smettere come pure alle 14 del pomeriggio, non c'è stato nulla da fare, più mi lamentavo e più questo continuava con i gorgheggi e il suono di una pianola, sono stata anche offesa da una signora che vive nello stesso appartamento. Ad oggi la situazione è decisamente peggiorata, tant'è che I’ amministratore condominiale ha affisso un regolamento nel loro atrio con gli orari di "riposo" giornaliero . Purtroppo gli orari non vengono rispettati, io continuo a dire ai georgiani di smetterla ma non serve a nulla, anche mia mamma , dalla finestra ha chiesto di smetterla col risultato di sentirsi poi male, questa settimana i rumori si sono protratti oltre le due del mattino. Questa situazione va avanti da 5 mesi, tutti i giorni... Ho chiamato il ll2 , mi rispondono che è compito dei vigili, chiamo i vigili mi dicono che le questioni condominiali vengono gestite dagli amministratori, tutti i giorni mando messaggi sia all'amministratore che all'avvocato... così giochiamo a ping pong, tutti se ne lavano le mani e noi passiamo le notti insonni senza che nessuno intervenga per risolvere la situazione, intanto i miei vicini se la ridono in barba a tutti. Sorge spontanea una domanda, se io fossi di un'altra nazione potrei avere qualche diritto in più e qualche dovere in meno? Varrebbe bene spiegare cos'è  I'integrazione, e che la libertà degli altri termina dove inizia la mia.

Sui social vedo foto di poliziotti che salvano animali in pericolo, carabinieri che aiutano gli anziani ad attraversare la strada e i vigili che operano a 360 gradi sul territorio.

Ditemi voi in quale settore potrei rientrare per avere aiuto dalle istituzioni?


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