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25 aprile 2020
Coronavirus. Pd: urge sostenere i lavoratori del settore turistico



Una risoluzione dei Democratici chiede alla Regione di attivarsi col Governo perché ci siano interventi per gli stagionali, prevedendo anche ammortizzatori sociali e contributi in deroga
 

Cassa integrazione in deroga anche per i dipendenti stagionali del turismo che saranno assunti per la stagione estiva e primaverile, estensione dell’indennità una tantum di 600euro a tutte le tipologie di lavoro stagionale contemplate dalla legge e a tutti i lavoratori a tempo determinato che abbiano cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del decreto Cura Italia. Il Gruppo del Partito democratico chiede alla Regione di attivarsi nei confronti del governo perché anche i lavoratori stagionali abbiamo tutele e ammortizzatori sociali per affrontare i contraccolpi economici della crisi scatenata dal coronavirus.

La richiesta è contenuta in una risoluzione a prima firma Nadia Rossi e sottoscritta anche da Marcella Zappaterra, Gianni Bessi, Andrea Costa, Stefano Caliandro, Massimo Bulbi, Manuela Rontini, Palma Costi e Antonio Mumolo.

“Migliaia di lavoratori stagionali del settore turistico risultano esclusi dalle misure previste dal decreto-legge 'Cura Italia', attualmente in fase di conversione parlamentare: un’ampia platea di lavoratori stagionali, come gli addetti al commercio, i lavoratori dei parchi tematici e in alcuni casi anche del settore balneare o agricolo, ad oggi, è infatti esclusa dalle tutele previste per gli stagionali del turismo nel decreto Cura Italia, che rappresenta la prima risposta alla crisi economica e lavorativa legata all’emergenza coronavirus”, scrivono i Democratici che sottolineano come “i dipendenti stagionali, che proprio in questi giorni avrebbero dovuto iniziare le loro attività, in questo momento sono senza reddito, senza una prospettiva di occupazione e con un sussidio di disoccupazione il più delle volte esaurito da tempo". Sono oltre 400 mila, infatti, i lavoratori stagionali del turismo e delle imprese termali che rischiano di non avere un’opportunità di lavoro nella imminente stagione, fortemente compromessa per gli effetti dell’emergenza COVID-19, e che, in condizioni normali, avrebbe visto l’avvio delle assunzioni tra il mese di marzo e luglio 2020. Una situazione che si inserisce in un quadro regionale dove il turismo è da sempre una filiera economica importante per tutta la comunità regionale, le cui difficoltà stanno avendo e avranno effetti negativi su ampia parte della popolazione, visto anche il forte indotto che il turismo genera in regione.

Da qui la risoluzione del Pd che impegna la Giunta a intervenire presso il Governo affinché nei prossimi provvedimenti finanziari legati all’emergenza coronavirus siano previste misure di tutela e di sostegno del reddito dei lavoratori stagionali di tutti i settori collegati a quello turistico.

(Luca Molinari)


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