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06 agosto 2020
BEIRUT CHIAMA ITALIA
 
 
Casaggi Modena-La Terra dei Padri e Azione Studentesca  si stringono  in un abbraccio virtuale con il popolo libanese, così  duramente  colpito dall'esplosione che ha raso al suolo il porto  di Beirut, insieme ad interi quartieri della città.

In questa  prima fase è prematuro avanzare  ipotesi ma giova ricordare che il porto di Beirut era il terminale della cosiddetta Mezzaluna sciita, quello spazio che collega l' Iran al Libano, passando per Iraq e Siria,  uno spazio vitale che dà sbocco al Mediterraneo  a  questo asse politico, strategico e confessionale che è diventato fondamentale per la lotta allo Stato Islamico(Isis) e che anche per questo motivo è entrato in rotta di collisione con le ambigue, da sempre, potenze occidentali(primi tra tutti gli Usa) che hanno utilizzato i   terroristi takfiri  sunniti  come leva per scardinare o tentare di farlo i regimi a loro sgraditi, attraverso l'azione degli  alleati turchi e sauditi.
In Libano agiscono anche le milizie Hezbollah, regolarmente integrate nell'esercito regolare libanese che da sempre rappresentano la vera "bestia nera" per Israele,  che nel 2006 é stato fermato e sconfitto nel suo tentativo di invadere il Libano.
Le stesse milizie che sono strettamente alleate dei cristiani maroniti libanesi, elemento totalmente ignorato dal mainstream e,  spiace dirlo, anche dalla cosiddetta  stampa di opposizione che quando si parla di politica estera sembra essere la triste cassa di risonanza delle veline provenienti da Washington e da Tel Aviv, perdendo ogni credibilità nella necessaria ricerca di un'alternativa culturale e  politica ai media filo- governativi.
Venerdì  7 agosto  alle 21,30 saremo in diretta sulla pagina Fb con l'amico Ouday Ramadan, giornalista ed attivista siriano di origini libanesi e con Luciano Lago, responsabile del blog Controinformazione per approfondire questi temi ed ascoltare le ultime notizie provenienti  dalle fonti libanesi con le quali  siamo in contatto. 

 

 


 


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