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29 novembre 2014
SENATRICE LAURA PUPPATO QUERELATA PER OFFESE.
 
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Senatrice Laura Puppato
 
Il sindaco di Padova Massimo Bitonci il 9 novembre non ricevette  il console marocchino Ahmed El Khadr per dicutere dei fedeli mussulmani in città e dell’ apertura di una moschea. Un atto opinabile che puo essere discusso come è avvenuto da diverse parti.Ma cosa fa o meglio scrive senatrice Laura Puppato di Montebelluna?  Lo descrive in una maniera ritenuta offensiva in un bolg che la stessa gestisce nel Fatto Quotidiano e suole ottenere spietati commenti dai lettori.                                                                                                                                          A proposito nello scorso 22 agosto così scrivevo al direttore del Fatto:                          «Gentile Peter Gomez,
 Sono un vostro lettore. Il Fatto Quotidiano oltre articoli e servizi ha blogs e commenti.
 interessanti. Mi e' difficile capire come mai continuate ad ospitare le note di Puppato. 
 Puppato in un paio di anni di continui cambiamenti alla ricerca sempre di poltrone ha perso completamente credibilita' qualsiasi cosa  dica.  Ma ha letto le decine e decine di interventi che hanno accolto la sua nota sull' Ebola? 
Un caro saluto e buon lavoro,
 Francesco»
Che così mi ha immediatamente risposto:
« Gentile Francesco Io mi batto per la libertà di parola. Anche per le parole e i pensieri che a volte non condivido.»
 
Libertà di parola ma non libertà di offesa che senatrice Puppato crede essere un suo diritto. La dichiarazione di Puppato non è la sola offesa, ritenuta tale, in circolazione.                                                                                                                                    Un paio di esempi, ma non sono i soli.                                                                                                                                    Nel marzo del 2013, Laura Puppato accusò Flavio Zanonato, ora deputato al parlamento europeo,  di essere un piccolo ducetto. Flavio Zanonato allora affermò:
« Mi sembra giusto che la gente sappia che la Puppato non accetta le critiche e che non è affatto quella che sembra in televisione.»
Il 15 settembre scorso sempre del Fatto Quotidiano così “prese in giro” il Governatore del Veneto, Luca Zaia:
“Re Luca tiene uno specchio nel suo ufficio ed ogni giorno gli chiede quale sia il governatore più bello del reame. Lo specchio gli risponde di volta in volta che non è lui e Re Luca si arrabbia e si infuria, prende di mira qualche malcapitato decreto o disegno di legge nazionale e spara a zero contro quello...”  ( anche su questa affermazione di senatrice Puppato ho scritto a Peter Gomez)
In un’ intervista rilasciata ad Intelligo News il 3 novembre scorso alla domanda:« Un augurio comunque si sente di farlo ad Alessandra Moretti…?»
Così risponde senatrice Puppato: «Togliere di mezzo subito la supponenza…» Supponenza secondo il dizionario Hoepli è:
.
Atteggiamento sdegnoso e arrogante: la sua s. irrita chiunque lo frequenti
Alessandra Moretti è quindi secondo senatrice Puppato sdegnosa ed arrogante.     
Ritornando alla querela di Massimo Bitonci, questo è l’ incipit dell’ articolo che il sindaco ha considerato offensivo:
«Massimo Bitonci è l’emblema della nuova Lega Nord, che usa il razzismo e gli exploit mediatici per finire sulle pagine dei giornali e per far parlare di sé, anche se questo vuol dire sputare sopra la Costituzione, il buon senso e il rispetto per le altre fedi religiose.»
  e che ha dato motivo alla proposta di querela della giunta di Padova:
«In tale articolo l’autrice, a corredo del suo commento, ha formulato una serie di apprezzamenti ed utilizzato espressioni offensive e gravemente lesive del decoro e della reputazione del sindaco, nonché della sua rappresentanza politica».
Laura Puppato cade dalle nuvole, non aspettava di essere querela :
« Sono sorpresa dalla notizia di querela da parte dell’intera giunta del Comune di Padova. Ho semplicemente espresso una valutazione politica in merito ai comportamenti di Massimo Bitonci, in qualità di sindaco di Padova...»
Sempre con sorpresa Senatrice Puppato  è solita  ricevere le critiche ad alcuni suoi  comportamenti politici che considera offese senza fondamento:
La strumentalizzazione partitica dell’evento del Cansiglio il 9 settembre 2012. Puppato fu presentata / si presentò come oratrice unica e capogruppo del PD in Consiglio regionale Veneto. Fatto grave che ruppe l’unità delle forze antifasciste.
La sua performance come sindaco di Montebelluna. Tra l’altro fu denunciata al TAR dal WWF locale.
Quando nel luglio del 2011 il Consiglio Regionale Veneto si è pronunciato a favore      della riconversione a carbone della centrale elettrica di Porto Tolle, Puppato capogruppo del PD non si è opposta come hanno fatto altri, per esempio Bertolissi eletto nella stessa lista, ma  si è astenuta, facendo passare questo come una critica / atto di accusa alla politica veneta.
Aver votato la legge 27/12 che permette al Movimento per la vita di entrare negli ospedali ottenne il voto favorevole da Puppato allora capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale Veneto ( La commissione Sanità del Consiglio regionale poco tempo fa ha respinto il testo che autorizzava l' ingresso negli ospedali ad associazioni che si occupano di etica e salute. Il Movimento per la vita, innanzitutto. Così torna in giunta il regolamento della legge 27 approvata 2 anni fa. Una grande vittoria delle donne, una sconfitta per Puppato ).
L’ aver votato in Senato  l’abolizione dell’art. 138 della Costituzione, dopo aver partecipato alcuni giorni prima, il 12 ottobre 2013 a Roma ad una manifestazione a sostegno carta costituzionale.
Il cambiare troppo spesso posizione. Puppattiana durante le primarie del PD del 2012 per ottenere la segreteria del partito e la presidenza del consiglio. Poi, via via, bersaniana, amica dei grillini,civatiana ed ora renziana.
L’ aver abbandonato per ben due volte il territorio dove era stata eletta, prima di terminare il suo mandato. Prima Montebelluna dove era sindaco,per diventare consigliere regionale veneta, poi il Veneto per diventare senatrice.
Inoltre le critiche politiche, hanno una valenza unilaterale e cioè sono tali se dirette verso gli altri, mentre se rivolte verso se stessa costituiscono ingiuria o molestia o diffamazione per il suo autore: vedere a tal proposito la querela pronunciata nei miei confronti e la cui fondatezza verrà discussa nel giugno 2015 avanti il magistrato competente.
 Così la senatrice Puppato se politicamente criticata, a volte  minaccia querela, a volte  querela anziché accettare il dibattito politico.

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