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02 marzo 2014
Un cimitero per animali: una priorità per la Giunta comunale di Modena?

 

Sempre più mi rendo conto di vivere in una Città che a volte ha manifestazioni surreali. Non la riconosco, non mi piace la sua insensibilità e crudeltà verso l’umano, frutto di una spietata cultura sinistro-laicista, come neppure comprendo i suoi improvvisi entusiasmi e slanci animalisti. Qualche giorno fa (Consiglio comunale del 16.1.14) l’ass. Arletti davanti alla proposta di riservare una zona specifica del cimitero di S.Cataldo  ai feti che non sono stati dichiarati nati morti per dare alle madri un luogo dove recarsi a ricordare, a piangere quella che è la loro creatura, persa in modo non volontario, ha risposto che il Comune adempie rispondendo a un dettato normativo (art. 7 del D.P.R. 285 del ’90). Cioè vi è ”la possibilità di dare sepoltura ai feti e ai prodotti del concepimento che non siano stati dichiarati come nati morti. I parenti, genitori, o chi per essi, sono tenuti entro 24 ore dall’evento a presentare domanda di seppellimento all’Unità Sanitaria Locale ecc.ecc…. E fuori di burocrazia conclude: “Quindi, non intendiamo agire in modo diverso se non da quello che abbiamo fatto fino ad oggiAggiungi un appuntamento per oggi rispettando le norme”.

Ieri paginate di giornali a sostegno della richiesta di un luogo dove dare sepoltura ai nostri amici a quattro zampe. Addirittura qualcuno afferma “sarebbe un passo avanti degno di una società civile”. Qui l’ass. Arletti prontamente giunge di corsa affermando che potrebbe arrivare l’approvazione del progetto dal Consiglio addirittura entro due mesi.

Allora mi chiedo perché questa disparità di trattamento tra esseri umani e animali. Non è questione di civiltà (scusate se uso una locuzione abusata a sproposito) dedicare un luogo specifico nel cimitero per i feti, come avviene ormai in tantissime città italiane, ma per gli animali lo è? Capisco che la demagogia, la rincorsa ai voti (e qui ce ne sono tanti) confonda i politici, ma sarei interessato a conoscere le loro priorità. Una questione di sensibilità.

Parla uno che ha un cane (e ne ha avuti altri) a cui accudisce con attenzione e rispetto della sua natura canina. Mi preoccupano le esagerazioni, i falsi scopi, i falsi idoli imposti dal pensiero unico, l’odio generalizzato verso la società che sfocia in un animalismo insensato. Forse è ora di piantarla con i "diritti degli animali", che in realtà non esistono, e parlare dei "doveri dell'uomo, della responsabilità dell'uomo al quale gli animali sono stati "consegnati". Probabilmente riusciremmo a vedere le cose senza esagerazioni, ma nella giusta dimensione e mettendole nell’ordine giusto delle priorità. Anche il cimitero per animali.

 Il capogruppo UDC in Consiglio comunale di Modena

 


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