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Economia - 05 dicembre 2014
Vendita azioni Hera e Farmacie modena

Vendita azioni Hera.
Era tempo che l'Amministrazione comunale decidesse di vendere azioni Hera,
ipotesi già vagliata senza adesione dalla precedente Giunta. Anzi era ora
che si decidesse in generale, ottemperando allo spirito delle leggi
Bersani di tanti anni fa, di abbandonare settori e aziende non
strettamente connesse con il ruolo istituzionale pubblico. E anche le
farmacie comunali non hanno oggi alcun senso, tanto più con una quota di
partecipazione così elevata. Al pagamento di qualche "debito" politico si
potranno trovare altre forme, la fantasia in tutti questi anni non è
mancata. Dar seguito alle privatizzazioni significa che lo Stato deve
ritirarsi dal mercato, lasciando che esso svolga al meglio la sua funzione
di efficiente allocazione delle risorse. Altro discorso è quello
dell'efficiente gestione di Hera e della rispondenza alle esigenze della
popolazione con tariffe e qualità adeguate. Basta un pacchetto azionario
molto minore per aprire un confronto immediato con l'azienda per sanare
qualche manchevolezza, anzi andava fatto già da tempo stanando un ruolo
assi pavido e certo sconosciuto dei rappresentanti indicati dagli Enti
Locali modenesi. Con i proventi della vendita delle azioni Hera e delle
Farmacie possono essere subito avviati investimenti che costituiscono, a
livello locale come a livello nazionale, una dei pilastri dello sviluppo
economico.
Associazione Cambiamodena, già assessore alle attività economiche


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