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08 febbraio 2014
Un defibrillatore destinato alla sicurezza del personale che opera all’interno del Sant’Anna di Modena

UN DEFIBRILLATORE PER IL PERSONALE DEL SANT’ANNA

Verrà donato alla casa circondariale lunedì 10 febbraio in una giornata dedicata alla prevenzione. Gli operatori penitenziari saranno sottoposti a uno screening cardiologico

Un defibrillatore destinato alla sicurezza del personale che opera all’interno della casa circondariale Sant’Anna di Modena. È quello che sarà donato alla struttura lunedì 10 febbraio dall’associazione Gli Amici del cuore nel corso di una giornata dedicata alla prevenzione del rischio cardiovascolare, prevedendo un percorso di formazione per alcune figure che diverranno i referenti interni. Nella stessa  giornata, gli operatori penitenziari che lo desiderano (il personale ammonta complessivamente a 230 unità, considerata sia la polizia penitenziaria che quello del comparto ministeri), saranno sottoposti a uno screening cardiologico. Un ulteriore momento di prevenzione all’interno della struttura si svolgerà inoltre il prossimo 3 marzo.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Modena, dall’associazione Gli amici del cuore e dal carcere di Sant’Anna, prevede l’effettuazione di una serie di esami: la misurazione della pressione, del girovita, del rapporto peso/altezza, il test del colesterolo e della glicemia. Tutte le analisi verranno effettuate con risultati in tempo reale e successive consulenze da parte di un dietologo e di un cardiologo, accompagnate, se necessario, da un elettrocardiogramma o da un ecocardiogramma. Per ogni persona che si sottoporrà al test sarà compilato un documento dal quale il cardiologo trarrà le considerazioni finali e individuerà i suggerimenti.

“Con la costruzione del nuovo padiglione – afferma l’assessore alle Politiche sociali, sanitarie e abitative del Comune di Modena Francesca Maletti – aumenta il numero di persone trattenute e di operatori penitenziari facendo aumentare il bisogno di prevenzione in termini di salute. La tutela sanitaria dei detenuti, in capo all’Ausl territoriale, e quella del personale si integrano così in un mix in cui la sinergia tra pubblico e privato sociale si dimostra in grado di offrire risposte efficaci”. Il presidente Giovanni Spinella de Gli Amici del cuore evidenzia che all’associazione “fa molto piacere essere al servizio della cittadinanza e ciò è possibile soprattutto quando il volontariato trova nelle istituzioni fattiva collaborazione. Lo stress rappresenta uno dei principali fattori di problemi cardiaci – ha aggiunto – e chi lavora all’interno di un carcere è senz’altro particolarmente soggetto a stress; per questo è molto importante fare prevenzione cardiologica”. La direttrice della casa circondariale, Rosa Alba Casella, evidenzia che “si tratta di una nuova e importante iniziativa a garanzia del benessere del personale dipendente che, come è noto, svolge un lavoro particolarmente delicato, in cui è esposto anche a situazioni di stress. La donazione del defibrillatore, inoltre, che si aggiunge a quello già a disposizione dei detenuti nell'infermeria, consentirà di effettuare interventi d’urgenza in caso di arresto cardio-respiratorio su persone presenti negli alloggi collettivi del carcere e nelle zone adiacenti”.

L’attività di screening cardiologico arriva all’interno della casa circondariale di Sant’Anna dopo aver trovato già applicazione in diverse sedi, non solo modenesi. L’associazione Gli amici del cuore, dopo aver avviato sul territorio tale pratica, ha infatti esteso l’attività a livello nazionale attraverso l’utilizzo di un pulmino attrezzato.


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