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20 gennaio 2014
ORE FEBBRILI PER IL CONSORZIO DI BONIFICA TERRITORI DEL MINCIO

Cari colleghi

sul fronte maltempo, per quanto è relativamente tardi per le redazioni, alleghiamo questo aggiornamento dalla città di Mantova che, in queste ore, è difesa dall'acqua dalle idrovore in funzione. Scolo, anche, nel resto del comprensorio dei Territori del Mincio


ORE FEBBRILI PER IL CONSORZIO DI BONIFICA TERRITORI DEL MINCIO

Se 12 cm del Lago di Garda calano sul mantovano


30 persone al lavoro di notte per allontanare in due giorni l’acqua di un mese. Il caso di una città (Mantova) che quando piove vive grazie alla bonifica. La presidente Elide Stancari: “Attivati tutti i 7 impianti, tutt’ora in funzione per oltre 30 metri cubi al secondo. Il plauso al personale, la solidarietà alle zone colpite” Peggioramento meteo in arrivo in settimana

MANTOVA (20 gennaio 2014) – Tra le zone d’Italia flagellate dal maltempo, anche la città d’acque Mantova e i comuni limitrofi. Un comprensorio dove vivono oltre 120 mila persone e dove “il personale del Consorzio di Bonifica Territori del Mincio ha lavorato senza interruzione tra sabato e domenica ed è tutt’ora all’opera. In due soli giorni abbiamo assistito alla piovosità di circa un mese, essendo caduti 45 milioni di metri cubi d’acqua, pari a 12-13cm del livello del Lago di Garda, che stiamo tutt’ora evacuando”. E’ il primo commento Elide Stancari, presidente dell’ente consortile, con riferimento ai 50/60 mm di pioggia caduti in 48 ore, con punte di 80, nel comprensorio del suo Consorzio. Dove complessivamente sono state trenta le persone messe in campo in campo dalla Bonifica, in un areale che per metà allontana le acque a gravità e per metà meccanicamente.
“Purtroppo la piovosità di Lombardia e Piemonte ha fatto salire il livello del Po – ricostruisce quanto accaduto la presidente Stancari - . Aipo ha chiuso i Laghi di Mantova, lasciando lo scolo nel Canal Bianco (che va direttamente in Adriatico), mentre a noi è toccato il compito di allontanare diversamente le acque della città e del comprensorio”.
Ed ecco che nelle due zone dei Territori del Mincio si è agito così. In sinistra Mincio, da Roverbella sino Ostiglia, una decina di guardiani idraulici e operai hanno svolto le importanti operazioni di regolazione sugli impianti e sui canali per scaricare a gravità. In destra Mincio da Marcaria sino a Bagnolo, compresa l’acqua piovuta nella città di Mantova, una ventina di persone ha avviato tutti i 7 impianti idrovori capaci di scarica 30 metri cubi d’acqua al secondo e, tuttora, in funzione.
“L’accensione delle potenti idrovore – spiega la presidente Stancari - era avvenuta nella notte di sabato, dopo gli allarmi: resteranno funzionanti quando smetterà di piovere e il livello del Po tornerà a scendere. Solo allora il Mincio potrà tornare a scaricare a gravità. Purtroppo le previsioni meteo prevedono peggioramenti già  questa settimana “Nell’esprimere apprezzamento per tutte queste persone impegnate in un delicato lavoro di gestione idraulica – conclude Elide Stancari – esprimiamo solidarietà alle zone modenesi gravemente colpite. Il nostro è un lavoro essenziale, che però si nota solo quando c’è un allagamento. La città di Mantova, pressoché interamente impermeabilizzata, senza il lavoro della bonifica non potrebbe esistere…”




Gabriele Arlotti
Studio Arlotti - Comunicazione e Territori
mobile: 349.87.50.585
info@studioarlotti.com








 


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