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Politica locale e nazionale - 27 dicembre 2014
C’è dell’altro dietro al chiasso sulla Palazzina Vigarani?
 

Capisco la presa di posizione del consigliere Galli: in tempi in cui economia e occupazione arrancano, discettare di dove esporre i prodotti tipici modenesi può sembrare un’inutile ed irritante perdita di tempo.

Ma a me sembra che la querelle suscitata dalla Palazzina Vigarani riveli molto di più.

Primo: è un altro segnale della sempre più preoccupante incapacità del sindaco Muzzarelli di affrontare i problemi. Navigando a vista e nella perdurante assenza di una chiara strategia l’amministrazione si trova continuamente ad improvvisare e finisce per pasticciare.

Secondo: è la conferma della scarsa considerazione della sinistra per la cultura e per i suoi operatori.

Terzo: potrebbe essere il primo sintomo di una battaglia per l’ennesima caccia alle poltrone, tutta interna al PD (almeno nelle nostre terre), che va profilandosi all’orizzonte.

Da dove nasce il sospetto? Riflettiamo un attimo sulle ragioni rese dal dr. Pierini per le sue dimissioni, sulla rivolta praticamente compatta della cultura modenese, sui dissensi espressi all’interno del partitone. Sono reazioni normali, pertinenti e proporzionate o sono indice di un disagio più ampio e profondo?

Ripensando alla vicenda, mi è quindi venuta in mente la recente promozione della Galleria Estense, assieme ad altri 20 musei, a Museo Nazionale e a quanto affermato dal ministro dei beni culturali, Dario Franceschini: non si tratterà più di articolazioni della soprintendenza ma di soggetti “dotati di piena autonomia gestionale e finanziaria con direttori altamente specializzati e selezionati con procedure pubbliche”.

A questo punto il sospetto è facile da intuire: non è che sono già iniziate le grandi manovre e le lotte intestine per l’occupazione di quei posti?  Lo scopriremo tra breve, ma per ora trovo che questa potrebbe proprio essere la ragione reale, non detta, che sta alla base del tanto, troppo, chiasso sollevato intorno alla vicenda.

 

Capogruppo UDC in Consiglio comunale di Modena


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