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26 giugno 2014
Esodati, Baruffi “Nessuno rimanga senza stipendio o pensione”

Oggi 26 giugno il ministro Poletti in Commissione e da lunedì la Camera si occuperà degli esodati

 

Giovedì 26 giugno il ministro del Lavoro Poletti sarà in Commissione Lavoro per illustrare la soluzione individuata dal Governo per l’annoso problema degli esodati. Da lunedì, invece, la difficile questione approderà in Aula alla Camera. “Abbiamo chiesto una soluzione definitiva – spiega il deputato modenese del Pd Davide Baruffi, componente della Commissione Lavoro - e la proposta di legge che la Commissione Lavoro della Camera ha licenziato è in grado di onorare un impegno preso da tutti: nessuno deve rimanere senza stipendio, senza ammortizzatori e senza pensione a causa della riforma Fornero del 2011”. Ecco la dichiarazione di Davide Baruffi:

«Da lunedì prossimo l'aula di Montecitorio si occuperà finalmente dell'annosa vicenda degli esodati. Ci arriviamo dopo cinque successive salvaguardie - che hanno coinvolto complessivamente 162.000 persone - faticosamente costruite in questi due anni e mezzo per porre rimedio ai troppi errori compiuti con la riforma previdenziale del 2011. Abbiamo chiesto una soluzione definitiva e la proposta di legge che la Commissione Lavoro della Camera ha licenziato è in grado di onorare un impegno preso da tutti: nessuno deve rimanere senza stipendio, senza ammortizzatori e senza pensione a causa della riforma Fornero del 2011. Domani il ministro del Lavoro sarà in Commissione per illustrarci la soluzione individuata dal Governo. A Poletti riconosciamo la buona volontà dimostrata in questi mesi a non accantonare il problema e l'impegno ribadito a più riprese, anche in questi giorni, di voler trovare una soluzione strutturale. Ora è venuto il momento di passare ai fatti e a tutto il Governo, al Ministero dell'Economia in particolare, chiediamo risorse coerenti per onorare questo impegno: tutti gli 11 miliardi impegnati ad oggi per le cinque salvaguardie vanno spesi per gli esodati e se servono ulteriori risorse - sicuramente ne serviranno - è indispensabile trovarle, ora e con la prossima Legge di stabilità. Non è più il tempo di rinvii e Governo e Inps debbono giocare a carte scoperte, con numeri certi e verificabili da parte del Parlamento. Restiamo convinti che una soluzione definitiva debba necessariamente superare la rigidità della legge Fornero e prevedere una flessibilità in uscita verso la pensione, prevedendo premialità per chi lavora più a lungo e penalizzazioni per chi sceglie di andare in pensione prima. Così com'è ora la riforma previdenziale del 2011 non è, infatti, sostenibile e l'espulsione di lavoratori in età matura dal mercato del lavoro produce ogni giorno nuovi esodati di fatto. Ascolteremo il Governo e valuteremo le proposte di merito, ben sapendo quali siano le difficoltà e come "tutto e subito" non sia possibile. Non vorremmo però che la montagna partorisse un topolino perché la questione è tanto delicata quanto urgente. Il Pd ha speso parole molto impegnative in proposito e arriva ora in Aula con una proposta importante, almeno a parole condivisa da tutti».


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