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22 gennaio 2019
Lo spettacolo è finito

Benchè latitante, Battisti è stato in qualche modo sempre sotto i riflettori: l'abbiamo visto passeggiare con passo elastico per le vie di esotiche capitali, esibirsi in danze stile carioca, rilassarsi piacevolmente in spiagge assolate...e, tristemente spettacolare, è stato anche il suo arrivo in Italia. Ma ora, spenti i riflettori, lontano dalle  luci della ribalta, dovrebbe scontare la pena. Similmente alle persone che, per le sue azioni, stanno scontando l'ergastolo del dolore. Senza sconti, senza concessioni per l'età, la salute, il tempo trascorso. Fine pena mai.

 


Certo, ormai in questo mondo  tutto fa spettacolo, anche ciò che per riserbo, per correttezza, forse sarebbe più opportuno non esibire. Morbosi e inguardabili, sono certi servizi televisivi e addirittura i programmi dedicati a quella che io chiamo "pornografia del dolore"  con  i più truci e clamorosi delitti e fatti di cronaca spiattellati in ogni dettaglio, con interviste al limite  della tollerabilità, a parenti delle vittime, a presunti omicidi, a vicini di casa. Non si discostano  gli arresti eccellenti, da questa spettacolarizzazione,  come ha  dimostrato, fin troppo, la vicenda Battisti, addirittura omaggiato di una diretta televisiva, dopo  essere stato arrestato in Bolivia. Doveroso il ringraziamento più sentito a  tutti coloro i quali si sono adoperati, a livello investigativo e diplomatico, per  ottenere questo risultato che meritava  il giusto risalto;  malauguratamente, poichè  tutto fa spettacolo, come dicevo, si sono accese le luci della ribalta. Una folla  composta da giornalisti, autorità, politici, oltre chiaramente alla Polizia, ha accolto un terrorista, un latitante quasi quarantennale, del quale in questi anni, sapevamo e vedevamo già  tutto, dalle  passeggiate con passo elastico e tranquillo per le vie di esotiche capitali alle esibizioni danzanti in stile carioca, dalle bibite gustate piacevolmente in spiagge assolate a festosi ritrovi fra amici e sostenitori...  

Forse  qualche errore è stato commesso, spettacolarizzando questo rimpatrio, ma voglio dare il beneficio della buona fede, in particolare ai due Ministri della Repubblica presenti. 

Dal mio modesto punto di vista,  pur non approvando questo "spettacolo" trovo comprensibile che, dopo tanta attesa, dopo tante  delusioni e amarezze, dopo tanta irrisione  nei confronti dei parenti delle vittime, si siano enfatizzati la cattura di Battisti e il ritorno in Italia, a scontare, finalmente, la pena che le sue azioni gli hanno fatto meritare; questo io credo sia stato fatto proprio per  ricompensare, cercare di confortare in qualche modo,  persone che, oltre al dolore della perdita di un loro congiunto, hanno sofferto per l'indifferenza, l'ingiustizia, la negligenza di chi ha protetto Cesare Battisti.

Sempre dal mio modesto punto di vista, non approvo che un Ministro della Repubblica dica:
- " ... adesso deve marcire in galera..." -  benchè  rivolto ad un pluriomicida.

Chi ricopre un ruolo nelle istituzioni ha il dovere anche di dare un esempio e un'immagine di legittima ma pacata indignazione. Si sa, tutti l'abbiamo detto, più o meno con le stesse parole... ma siamo persone qualsiasi e la rabbia, il dolore, il disprezzo, gli insulti e altro ancora, appartengono ai parenti delle vittime e a loro nessuno può chiedere  pacatezza o, peggio ancora, perdono.

Quotidianamente siamo aggiornati, speriamo ancora per poco, su Battisti, sulle sue dichiarazioni, sul suo stato di salute improvvisamente precipitato, sul suo definirsi "vecchio" a 64 anni...per la più squallida captatio benevolentiae.

Ma ora si dovrebbe, tuttavia, avere  la decenza di spegnere i riflettori. Così come si sono spenti, purtroppo, su  tutti quelli che hanno perso la vita  per le sue azioni,  e, lontano dalle predette luci della ribalta,  dovrebbe scontare l'ergastolo, similmente a chi ha avuto la vita  stravolta per sempre dalla perdita di un caro, chi  per  tutta la vita è costretto sulla sedia a rotelle... Queste persone, infatti, stanno scontando l'ergastolo del dolore. Senza sconti, senza concessioni per l'età, la salute, il tempo trascorso. Fine pena mai.

 

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Come di consueto, qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto sono link che portano direttamente ai relativi pezzi. Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più facilmente il giornale.

Lo spettacolo è finito

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Buona settimana e buona lettura del n.638 -323.

 


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