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08 settembre 2020
C'era una volta un piccolo naviglio...

Belle navi, confortevoli, attrezzate…e costose, ospitano i migranti, col risultato di far lievitare ulteriormente i costi stratosferici dell’accoglienza. Navi che, comunque, non sono mai state messe a disposizioni di terremotati, alluvionati, sfrattati, mai…Sarebbe stato davvero meglio per i predetti soggiornare in una bella cabina su una di queste navi, piuttosto che attendere i tempi biblici della ricostruzione in qualche container rovente d’estate e gelido d’inverno.

 


Al costante problema dell’accoglienza ai migranti, l’emergenza Covid ha aggiunto gravità e difficoltà.

Gravità perché alle preoccupazioni, che alcuni riterranno più o meno condivisibili, per la sicurezza, per la criminalità, per la vivibilità delle città, nonché quelle legate alla salute, per la scabbia, la TBC, etc, si aggiungono i timori oggettivi dati dalla pandemia.

L’arrivo dei migranti, (il cui numero è pressoché quadruplicato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno) impone maggiori controlli con ulteriore dispendio di risorse umane e di mezzi, con l’accoglienza resa ancora più problematica e rischiosa, per la necessità di ricoverare in ospedale gli eventuali ammalati e di mettere in quarantena i positivi.

Gli hot spot sono al perenne collasso, ora aggravato dall’impossibilità di dare degno alloggio alla moltitudine, anche perché è necessario uno spazio minimo vitale, con i positivi al Covid che devono essere isolati dagli altri. Senza considerare poi che i migranti mal tollerano imposizioni di sorta, anche in caso di positività e fuggono, spesso e volentieri, dai centri in cui sono ospitati.

 Sorvolo, perché non è tema dell’articolo, sulla pericolosità di avere sul territorio persone positive e comunque persone che non rispettano le regole imposte a ogni cittadino italiano per evitare o almeno contenere il contagio.

Tornando al tema, la necessità di isolare i positivi al Coronavirus ha ingigantito ulteriormente il problema e il Governo ha preso la risoluzione di ospitare i migranti a bordo di “navi quarantena”, come la "Rhapsody", come La Azzurra, della Grandi navi veloci, come la “Aurelia”, come la “Snav Adriatico”…

Tutte belle navi, confortevoli, attrezzate… e costose, col risultato di far lievitare a cifre insostenibili i costi dell’accoglienza. Navi che, comunque, non sono mai state messe a disposizioni di terremotati, alluvionati, sfrattati, mai… Sarebbe stato davvero meglio per i già menzionati terremotati, alluvionati, sfrattati, soggiornare nelle belle cabine di queste navi, piuttosto che attendere i tempi biblici della ricostruzione in container roventi d’estate e gelidi d’inverno.

Senza contare che, molte persone, avrebbero messo piede per la prima volta su una nave, non avendo mai potuto permettersi viaggi in crociera nella loro modesta vita.

Peccato che a nessun Governo sia mai venuto in mente, finora, di ospitare i cittadini italiani colpiti da terremoti, alluvioni e altre sventure. Peccato proprio.

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Come di consueto, qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto sono link che portano direttamente ai relativi pezzi. Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più facilmente il giornale.

C'era una volta un piccolo naviglio...

A.D.Z.

A chi giova il taglio dei parlamentari?

Massimo Nardi

Servirà soltanto alle segreterie per mantenere il potere di decidere chi deve andare a rappresentare il partito nei luoghi istituzionali. Male, molto male! Una minoranza avrà così il potere di fare e disfare, e decidere per la maggioranza degli italiani. In questo, il passato è testimone che tali operazioni hanno portato solo a disastrose dittature.

E’ ammalata l’Economia o e’ ammalato l’Uomo?

Alberto Venturi

Non c’è bisogno di essere cattolici per trovare del tutto innaturale una ineguale divisione delle risorse naturali perché nessuno può vantarne la proprietà e le imprese che ne consentono l’utilizzo dovrebbero essere della comunità, o avere il fine non di guadagnare ma di offrire il miglior servizio possibile.

I banditi del tempo: Tenet

Francesco Saverio Marzaduri
“Chi controlla il passato controlla il futuro”, scriveva George Orwell, “chi controlla il presente controlla il passato”. E ancora, dichiara Scorsese, “il cinema del passato è un’invenzione del futuro”.

Dove fare impresa all’ estero

Eugenio Benetazzo

L’instabilità politica che si intravede all’orizzonte in Italia e la contrazione economica che ha colpito il Paese nella prima metà dell’anno hanno acceso nuovamente la luce verde in chi fa impresa e ricerca le migliori condizioni sociali ed economiche per gestire e far crescere la propria attività. 

Boom per i "Dog sport"

Matteo Gavioli

Sempre piú persone preferiscono allenarsi con il proprio cane: dagli esperti il vademecum per tutelarne la salute. Iniziare l’allenamento con una sessione di riscaldamento muscolare, seguire un’alimentazione sana e corretta, evitare il sovraffollamento fra le varie attività sportive e affidarsi a specialisti per le cure tecnologiche come tecar e laserterapia.

Buona settimana e buona lettura del n. 715 – 408.


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