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11 novembre 2021
Il Legislatore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce

La tanto attesa riforma del CdS, in particolare con le disposizioni aggiornate per quanto riguarda i monopattini elettrici, appare monca, imprecisa, incompleta. Perché mai l’uso privato del monopattino non deve prevedere l’assicurazione per i danni verso terzi? Perché non lo si è reso identificabile con la targa, onde garantire alle persone offese di potersi rivalere? Perché il casco non è obbligatorio a tutte le età, come lo è per i motorini, per le moto…? Ci saranno pure delle ragioni, indubbiamente, ma esse sfuggono alla comprensione. Parafrasando un celebre pensiero di Blaise Pascal possiamo ben dire che "Il Legislatore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce"


Non è naturalmente la prima volta, non sarà neppure l’ultima in cui i cittadini rimangono  a dir poco perplessi di fronte a una legge. Così, puntualmente,  si è verificato anche alla prima scorsa all’aggiornamento al Codice  della Strada,* un travaglio di un anno  e mezzo praticamente,  un  “parto” del Legislatore, particolarmente  atteso per quanto riguarda uno dei più sentiti problemi legati alla  circolazione dei monopattini elettrici, che ha poi dato alla luce  una legge che appare già manchevole, farraginosa, incompleta, con assurde dimenticanze ( vedasi l’espresso divieto  di circolazione sulle strade statali e provinciali) con altrettanto assurde incomprensibili mancanze.

Per quale ragione non si è provveduto a regolamentare la RC verso terzi, rendendo obbligatoria l’assicurazione, sia per i mezzi in sharing sia di proprietà privata?  Perché non si è provveduto a rendere identificabili i mezzi con la targa, sia per poter elevare le sanzioni amministrative in caso di infrazione, sia per poterli rintracciare in caso di incidenti più gravi? Perché il casco non è obbligatorio a qualsiasi età, come previsto per i ciclomotori e per le moto?

Dopo tanti mesi di lavoro, dopo lo spettacolo indecoroso offerto dai monopattini affastellati, parcheggiati a casaccio, in spregio  anche a monumenti e luoghi sacri,  dopo innumerevoli incidenti, causa di molti feriti e purtroppo anche vittime… tutto ciò che il Legislatore, (definizione sintetica dei parlamentari che hanno preparato e votato una legge) ha saputo fare è una   normativa già da rivedere, carente in molte sue parti, non rispondente alle reali necessità, assolutamente incomprensibile in talaltre.

E i cittadini, ancora una volta, attoniti, devono chinare il capo, di fronte a farraginosità e incongruenze, omissioni ed errori veri e propri, rinunciando a comprenderli. E dire che, in tutti questi mesi, si erano richieste a gran voce proprio la regolamentazione di questi aspetti, per tutelare  gli utenti della strada, sempre più indifesi e vittime dell’inciviltà, della negligenza, dell’assoluta mancanza di controllo possibile  su questi mezzi.

Parafrasando il celebre pensiero di Blaise Pascal «Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce», possiamo ben dire che Il Legislatore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce.

https://www.mit.gov.it/comunicazione/news/codice-della-strada-da-oggi-vigore-le-nuove-norme-contenute-nella-legge-di

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Come di consueto, qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto sono link che portano direttamente ai relativi pezzi. Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più agevolmente il giornale, andando direttamente all’articolo interessato.

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Il Legislatore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce

A.D.Z.

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Buona settimana e buona lettura del n. 775- 466.


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