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10 settembre 2019
Morte di Elisa Pomarelli, ennesimo orrore

Una storia tristemente ripetitiva. Forse si dovrebbe rivalutare la sana diffidenza di una donna verso un innamorato che non capisce che il suo è un sentimento univoco, verso un amico che non accetta di essere solo tale, verso un compagno o un marito, che non accettano la particella “ex” davanti al proprio stato. Con persone così, non si può pensare di mantenere un rapporto di amicizia né è prudente intrattenersi, fosse pure in una trattoria, o per un breve tragitto in auto.


Mentre le vicende politiche dominano la scena, con tanti deja-vu… fatti di promesse mirabolanti, buoni propositi di Presidente del Consiglio e Ministri vari, si è consumata l’ennesima tragedia. Dapprima scomparsi nel nulla, Massimo Sebastiani e Elisa Pomarelli  sono ricomparsi: lei cadavere, lui tratto in arresto, reo confesso del  suo omicidio. Nulla di nuovo, una storia di ordinario orrore: un uomo respinto che uccide l’oggetto della sua ossessione amorosa, in questo caso una ragazza molto più giovane che mai aveva ricambiato minimamente questo sentimento. Non importa, io credo, e non trovo neppure giusto, indagare nella vita di Elisa Pomarelli, adducendo, fra le altre cose, vere o presunte tendenze sessuali che le avrebbero fatto escludere assolutamente l’evoluzione dell’amicizia con Sebastiani in un rapporto amoroso.  

Purtroppo, alla serie degli omicidi nei confronti di giovani donne, si aggiunge quello di Elisa Pomarelli, una serie purtroppo lunghissima, in crescita inarrestabile, sia per l’indole fiduciosa che troppo spesso contraddistingue le vittime, sia per la facilità dei rapporti umani, in una società sicuramente più libera e meno bacchettona, nella quale non si grida certo allo scandalo se le persone si frequentano, anche assiduamente, senza che fra loro ci sia un legame.

In questa vicenda spiccano secondo il mio pensiero, due cose: la prima, tristemente ripetitiva, è la bieca arroganza dell’uomo che non accetta di essere respinto… l’altra, è l’imprudenza da parte della vittima che mantiene assidui rapporti con un uomo pur non ricambiando un sentimento amoroso.

Forse si dovrebbe rivalutare un po’ la sana diffidenza che una donna dovrebbe avere verso chi non capisce che il suo è un sentimento univoco, verso un amico che non accetta di essere solo  tale, come pure verso un innamorato, un compagno, un marito che non accettano la particella “ex” davanti al proprio stato. Con persone così, non si può mantenere un rapporto di amicizia né, sempre secondo il mio pensiero, è giusto intrattenersi, fosse pure in una trattoria, o per un breve tragitto in auto e meno ancora, accettare di entrare in un luogo chiuso come pare sia stato per Elisa, ossia il pollaio di proprietà del Sebastiani.
Ad aggiungere orrore, dopo la confessione, le lacrime dell’assassino, l’inutile e strumentale pentimento.
Aspettiamo solo la richiesta di perdono, rivolta ai familiari della giovane, con tante scuse. Così l’orrore è completo.

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Come di consueto, qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto sono link che portano direttamente ai relativi pezzi. Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più facilmente il giornale.

Morte di Elisa Pomarelli,  ennesimo orrore

A.D.Z.

La Lega perde voti la Sinistra avanza

Dopo l’inciucio al vertice dello Stato, PD e M5S, pur di occupare poltrone pensano ad alleanze territoriali. Ma con che coraggio i loro esponenti regionali si guardano allo specchio la mattina mentre si pettinano?

Cor cor cor... Pistuloun!

Alberto Venturi

Non c'è più rispetto per le manifestazioni della comunità. Con la processione delle novene si vede di tutto: gente che mentre passi continua a vuotare rifiuti nel cassonetto, ragazzi che chiacchierano tra di loro e che neanche sembrano vederti. E' la stessa sensazione provata durante la Marcia Restiamo Umani: non esisti!

La spina staccata

Paolo Danieli

L’incarico a Conte è un atto legale, ma non giusto, mentre lo scioglimento delle Camere sarebbe stato un atto sia legale che giusto. Mattarella ha preferito osservare la lettera della Costituzione e ignorarne lo spirito, che è di garantire la sovranità popolare. Un altro di quegli episodi che dimostrano come in Italia i valori vengano sovvertiti ed i margini della democrazia ridotti sempre più.

"Avvistati in Laguna?"

Giuliana Pini

La 76° Mostra del Cinema di Venzia ha chiuso i battenti. Un'edizione ricchissima, per contenuti personaggi, star di prima grandezza e ospiti prestigiosi e  soddisfazioni anche per il Cinema italiano. 

Governi e Legislature

Eugenio Benetazzo

Se passiamo ad analizzare i governi, ci rendiamo conto che siamo innanzi ad una malattia cronica, l’incapacità italiana di far durare un governo: considerando il primo Governo Conte recentemente dimessosi, possiamo contare dal 1948 ben 65 governi in 73 anni. In buona sostanza possiamo dire che la vita media di un governo italiano è statisticamente di 1.12 anni, quindi circa tredici mesi, pertanto il Governo Conte rientra perfettamente nella media.

Recessione e Stampa

Roberto Gallo

H. Belloc, scrittore inglese dei primi del ‘900, scrisse un libretto intitolato “On Free Press” nel quale sostiene che la Stampa è nata “con e per” la Finanza e che è abbastanza naif ritenere che la Stampa esista per informare il cittadino.

 

Buona settimana e buona lettura del n. 668 - 356


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