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09 febbraio 2021
... " Appena posso inizierò a scrivere " ...

Queste parole, le ultime, rivolte da Roberto Armenia all'amico di sempre e prezioso collaboratore, il fotografo Corrado Corradi, il 29 gennaio 2018, sono la sintesi della sua vita. Erano i primi giorni del suo ricovero quando, inattesa e improvvisa, la malattia si rivelò in tutta la sua crudele gravità. L’odierno numero di Bice esce nel terzo anniversario della sua scomparsa, avvenuta pochi giorni dopo, il 9 febbraio.

     Galleria  fotografica di Corrado Corradi     


L’odierno numero di Bice esce nel terzo anniversario della sua scomparsa, avvenuta il 9 febbraio 2018 e la frase riportata  nel titolo dà la cifra della sua professionalità, del suo smisurato amore per  la Cultura, del suo profondo interesse verso il pubblico che, in tanti anni di carriera, non gli fece mai mancare l’attenzione, il rispetto, l’ammirazione sincera. Roberto Armenia amò moltissimo Modena e Modena  deve molto all’eclettica figura di questo suo grande figlio. Si autodefiniva, sorridendo, minimizzando il suo valore,  “giornalista e formatore culturale” . E la  Cultura a trecentosessanta gradi è stata la sua grande passione nonché l’impegno di tutta la vita. Modenese di nascita e brillante  laureato in Giurisprudenza e in Economia e Commercio,  è stato  dirigente d’azienda presso l’editore Arnoldo Mondadori, responsabile dei corsi di addestramento e formazione nel gruppo RCS Rizzoli-Corriere della Sera. Direttore Generale di Italturist ,  ha anche curato l’ufficio stampa della Franco Cosimo Panini del quale  fu amico. Durante la sua attività lavorativa presso il Comune di Modena, dal 1959 al 1962, ha organizzato importanti mostre d’arte e due edizioni del Festival del Libro.  E’ stato  giornalista, scrittore, generoso volontario Unicef, instancabile e appassionato  operatore culturale. Nei molti decenni della sua  attività conobbe protagonisti di primo piano del pensiero, della cultura e della politica moderna, a livello internazionale, godendo della loro fiducia  e stima. Innumerevoli gli eventi che lo videro accanto a personalità nazionali  e internazionali che, proprio  grazie alla sua professionalità e alle sue doti umane seppe coinvolgere in modo straordinario. Innumerevoli le presentazioni di opere letterarie, eventi condotti  con garbo, ironia, classe … Grande divulgatore, sapeva trasmettere al vasto pubblico, al quale  si dedicava con  sincero interesse, il suo amore per la cultura. Portò a Modena, fra gli altri, Enzo Biagi, Piero e Alberto Angela, Giulio Andreotti, Mikhail Gorbaciov, Sergio Zavoli, Vittorio Sgarbi, Roberto Barbolini, Francesco Guccini, Valerio Massimo Manfredi, Guglielmo Zucconi… Quest’ultimo nella dedica  su un suo libro scrisse "All’amico Roberto Armenia, angelo custode travestito da manager"

Con molti di  questi grandi personaggi ebbe e mantenne rapporti di amicizia profondi…

Mi commuove, in particolare, ricordare il legame con Alberto Angela che anche durante il suo ricovero si tenne in contatto con lui, per lunghe chiacchierate… Quando Roberto Armenia non riusciva più a tenere il cellulare e quasi neppure  a parlare, per il rapido, impietoso progredire della malattia, chiedeva il suo cellulare fosse posto accanto, sul cuscino, in modo da poter sentire la voce di Alberto che, in affettuosi commossi monologhi, lo incoraggiava, lo consolava, lo gratificava con la sua gentile vicinanza.

Come ricorda nel suo bell’articolo la professoressa Anna Beatrice Borrelli, Presidente RelArte, che collaborò con lui  anche durante il ricovero, con lui gli ultimi giorni, quando già in ospedale, lo aiutavo a rispondere a email di lavoro, per la lettura dei giornali e per aggiornarlo su cosa succedeva in città. Ingabbiato in quel letto, fremeva per venirne fuori, convinto che quella fosse solo una pausa forzata. A questo link l’articolo della Presidente Borrelli (Un anno senza Roberto Armenia – Bice n. 641-326)

Sono molte le persone alle quali manca, oltre ai familiari e gli amici a lui più vicini. Sono i modenesi,  e non solo, che grazie  a lui hanno riscoperto il piacere della buona lettura, hanno conosciuto attraverso le sue interviste i grandi della Terra… sono  tutti coloro i quali, istintivamente  riconoscono chi veramente  si interessa a divulgare il sapere, diffondere la cultura, con profondo amore e con grande professionalità, a distanza siderale da persone, magari meno preparate di lui ma infinitamente  saccenti e boriose, sia  con i colleghi, sia con il pubblico.
Con gratitudine, rispetto e rimpianto, ho voluto dedicare l’editoriale di questa settimana a Roberto Armenia, una delle firme più prestigiose di Bice, nel terzo anniversario della sua scomparsa, rivolgendo un ricordo affettuoso oltre che ai familiari, agli amici che, anche in ospedale, sia tenendolo al corrente di quanto avveniva nel modo esterno, sia con silenziosa costante presenza, gli rimasero accanto, non lo fecero mai sentire solo.

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Come di consueto, qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto sono link che portano direttamente ai relativi pezzi. Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più facilmente il giornale.

…” Appena posso inizierò a scrivere” …

A.D.Z.

Massimo Nardi

Massimo Nardi

“Al momento in cui scrivo, non è ancora terminato il secondo giro di consultazioni, che già qualcuno mette le mani avanti. Reddito di cittadinanza, quota cento, assunzioni di precari nella pubblica amministrazione, blocco dei licenziamenti e immigrazione, sono solo alcuni dei quesiti posti dai partiti. Ora, io mi chiedo, e se lo dovrebbe chiedere anche il lettore, dove sono i soldi. Forse, non è chiaro, e quindi bisogna dirlo in modo limpido che se lo stato l’anno precedente l’erario aveva incassato cento dalle tasse, quest’anno si può scordare tali entrate.”

Matteo Renzi ha vinto

Alberto Venturi

Ora si gode il meritato riposo del guerriero. "Sono rilassato", afferma, "E felice. Si è chiusa per me la partita più difficile della mia esperienza politica. Anche umanamente".

La Sinistra che ha paura del popolo…

Paolo Danieli

… si affida a banchieri e legulei, cioè a quelli che ha sempre combattuto. Già questo dovrebbe bastare per dissociare la sinistra – quella autentica- dal processo politico che ha portato al governo personaggi come Monti, Letta, Renzi e Conte: tutti privi del consenso elettorale. Ma non basta. L’avversione al volere popolare è tale che il ricorso alle urne, che è l’essenza della democrazia, è presentato come una sventura.

Convenzione fra comune di Fiorano e CVVV

La Reine

L'Amministrazione Comunale ha siglato un accordo con il Centro Via Vittorio Veneto. Questo prevede l’utilizzo, sì temporaneo ma a titolo gratuito, da parte del Comune di Fiorano Modenese, degli spazi e degli strumenti di cui il Centro dispone, per qualsiasi tipo di iniziativa culturale, evento, incontro o riunione. L’inviata di Bice ha intervistato l’Avv. Moscattini.

"Liberi tutti"

Giovanni Serpelloni

Per qualche settimana produrremo più pasti, più aperitivi, più scontrini, ci sentiremo più normali e più felici ma saremo dopo poco punto e a capo. Questo “liberi tutti” a singhiozzo è il brodo di coltura della terza ondata.

Buona settimana e buona lettura del n. 736 – 430.


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