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30 giugno 2020
Mondragone portatori asintomatici di illegalita’

Qui non c’entrano i barconi; qui non c’entrano extracomunitari (i Bulgari sono cittadini della Comunità Europea), ma quando si affittano gli appartamenti a 100 euro, ma a 15 persone alla volta, lì non c’è neanche più umanità. Forse brutti, sporchi e cattivi loro, ma anche noi facciamo puzza.

 


Sulla rivolta dei bulgari a Mondragone (Caserta), 600/700 persone costrette all’isolamento in 5 condomini con decine di appartamenti occupati illegalmente o affittati da strozzini, mi sono appuntato due frasi, pubblicate entrambe su Il Resto del Carlino nei servizi di Nino Fermiani.

 

“I bulgari lavorano in gran parte nelle campagne, dove si coltivano il pregiato fagiolino e l’uva Falerno, in nero nelle mani dei caporali, pagati una miseria. Secondo la Cgil, la paga per i braccianti è più bassa persino che a Rosarno: solo 3 euro all’ora per gli uomini, la metà alle donne, 75 centesimi agli under 18”. (L’Avvenire parla di 4 euro e 1 euro ai minorenni).

 

Il sindaco di Mondragone, Virgilio Pacifico, racconta che i rom bulgari ”danno vita a comportamenti che offendono il decoro cittadino.  Si ubriacano all’aperto, schiamazzano, sono aggressivi. Un’offesa al vivere civile dei mondraghesi. Questa comunità è impermeabile a ogni forma di integrazione, nonostante noi abbiamo messo in campo tante azioni anche con la Chiesa locale e con il Vescovo di Sessa Aurunca. Sfuggono al rispetto delle regole”. Il sindaco non si augura che vadano via: “Continueremo a lavorare all’inclusione, ma pretendiamo da parte loro il rispetto delle regole”.

 

Neanche si rende conto di pretendere dai bulgari ciò che i Mondraghesi per primi non sanno e non vogliono garantire: il rispetto delle regole. Comodo sfruttare, schiavizzare, spolpare la dignità di essere umani e pretendere nel contempo che si comportino in base alle leggi.

 

Azioni con la Chiesa locale? Molto bene, ma un sindaco, responsabile dell’ordine nella sua comunità, deve coinvolgere la magistratura, le istituzioni pubbliche, le forze dell’ordine. E’ la comunità civile a dovere risolvere il cancro dell’illegalità.

 

Il vescovo di Sessa Aurunca non si nasconde: "Su questa situazione esplosiva - spiega il vescovo di Sessa Aurunca, mons. Orazio Piazza - noi ci stiamo impegnando già da diverso tempo su aspetti come il caporalato, la prostituzione minorile, la situazione dei bulgari. Il paradosso è che sono le donne a lavorare di più, come braccianti agricole e badanti, mentre gli uomini rimangono a vivacchiare. C'è una regia interna che non permette facili accessi a queste realtà. Per questo dico che ci sono interferenze che non consentono un facile dialogo. E quando parlo di interferenze mi riferisco a quelle di matrice legata ad ambienti dell'illegalità".

 

La Chiesa può soltanto bussare e tornare a bussare. Tocca alle istituzioni e il presidente della regione De Luca lo conferma: “A Mondragone abbiamo una realtà ultradecennale rispetto alla quale sembra che nessuno abbia visto niente, eppure avrebbe dovuto riguardare, e riguarda, in primo luogo il ministero dell’Interno, la Prefettura, la Questura, il Comune, le forze dell’ordine. Per 10 anni si è fatto finta di non vedere che c’era questo problema. Oggi noi interveniamo in una situazione incancrenita da 10 anni, rispetto alla quale un po’ tutti hanno girato la testa dall’altra parte. Nelle palazzine in questione ci sono appartamenti affittati in nero da proprietari italiani. Quindi, su questi problemi c’è qualcuno che ci vive e ci specula. Quando abbiamo fatto i tamponi, abbiamo trovato negli appartamenti decine e decine di persone ammassate. Eppure, nessuno ha visto niente. Questi lavoratori hanno contratti regolari di lavoro? Fanno gli stagionali in maniera legale? Nessuno ha visto niente”.

 

Neanche lui, perché se non ha competenze dirette come Presidente, le ha come appartenente ad un partito, come uomo di potere, come persona umana.

 

Forse noi Italiani siamo portatori sintomatici di illegalità. O forse soltanto con gli occhi chiusi perché ci fa comodo. Qui non c’entrano i barconi; qui non c’entrano extracomunitari (i Bulgari sono cittadini della Comunità Europea), ma quando si affittano gli appartamenti a 100 euro, ma a 15 persone alla volta, lì non c’è neanche più umanità. Forse brutti, sporchi e cattivi loro, ma anche noi facciamo puzza.

 


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