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21 luglio 2020
Chissà chi lo sa

In quella che possiamo considerare la preistoria televisiva italiana, c’era un programma con questo titolo. Ideato e condotto da Febo Conti, ospitava studenti giovanissimi che gareggiavano rispondendo a domande  di cultura generale, anche  difficilissime. Un programma così ben fatto, interessante, divertente, istruttivo, intelligente…che finì con l’essere soppresso! Rimane il titolo, ironica risposta a certe domande  del nostro presente.

 


Nonostante qualche  intemperanza, qualche imperdonabile leggerezza, onestamente  si deve riconoscere che,  forse per la prima  volta in tempo di pace   gli italiani hanno dimostrato grande responsabilità, ottemperando alle pur pesanti disposizioni atte a contrastare il diffondersi del contagio da Coronavirus.
Preferisco guardare a chi si è comportato bene, ossia la quasi totalità dei miei connazionali,  piuttosto che rinfacciare agli incoscienti  la loro condotta pericolosa.
Faticosamente, un passo alla volta, stiamo cercando di tornare a una difficile normalità, con la caduta, via via, delle limitazioni. Naturalmente, non parlo solo della libertà ritrovata di andare a spasso, in vacanza, o a trovare  parenti e amici… parlo dei passi avanti per superare ogni altro pesante  contraccolpo, all’economia e al lavoro, con gli immensi problemi generati dai lunghi mesi di isolamento.I piccoli iniziali risultati si stavano già vedendo, a poco più di un mese dalla riapertura delle attività.
Chiunque, anche  assolutamente digiuno di conoscenze scientifiche, in queste settimane  ha visto con  ottimismo e speranza  diminuire i numeri di contagi, di ammalati, di ricoveri… ora assiste  con preoccupazione  e allarme all’ incremento di quelle cifre, ad un inatteso e indesiderato rialzo della curva che  rimaneva stabile o era discendente.

A cosa è dovuto, tutto ciò?

Alla leggerezza e all’incoscienza di chi,  ritenendo la fine  dell’isolamente  decretasse la “morte “ del virus si è dato alla pazza gioia, trascurando le  raccomandazioni  e le indicazioni  date?
Oppure, la riapertura dei porti (nonchè gli sbarchi cosiddetti fantasma) consentendo l’ingresso sul territorio di grandi numeri di migranti fra le cui file  ci sono molti  positivi, ha fatto sì che la tendenza  si invertisse, tornando a pericolosi indici di contagio?
La verità oggettiva esiste, checchè se ne dica, benché,  francamente appaia difficile raggiungerla, poiché  nella nostra  beneamata nazione  tutto, persino una somma sventura come  la pandemia, è trattato politicamente. Se si interpella una parte politica, chiaramente  l’incremento dei contagi è imputabile  agli arrivi incontrollati, via mare e non solo, di stranieri sul territorio…  Per l’opposta fazione, invece, il problema non sussiste, i migranti  sono controllati, vengono messi in quarantena ( e con quali costi iperbolici ben sappiamo) non costituiscono quindi alcun pericolo alla diffusione del Covid19 ! Poco importa,  evidentemente,  che i migranti  spesso dalla quarantena sgattaiolino,  liberi come l’aria, sparsi  sul territorio.

Comunque, ammesso e tutt’altro che concesso, che coloro i quali violano le leggi entrando clandestinamente in una nazione, spendendo dieci volte tanto il costo del viaggio… buoni buoni, se ne stiano in quarantena o ricoverati in ospedale… io credo che  siano comunque un problema. Con la Sanità duramente provata da mesi di sacrificio, impegno, costi inenarrabili, tornare a gravare oltremisura  su di essa forse non è una grande mossa …

Perché   solo l’Italia  si deve farsi carico  di migranti, profughi, richiedenti asilo, rifugiati, clandestini che dir si voglia?

Perché,  i migranti provenienti da luoghi lontanissimi, dal Pakistan, dall’India, dal Bangladesh… pur attraversando molti paesi  scelgono solo l’Italia come destinazione?

Perché, con la tecnologia attuale, compresi i mezzi satellitari, capaci di individuare la signora Pina che chiacchiera dalla finestra con la dirimpettaia, non  si riesce a  individuare  barchini e gommoni che, quatti quatti, arrivano dritti su spiagge e calette ? Francamente, mi sembra che non si possa stare molto tranquilli,  sui  risultati conseguiti nel controllo dei confini  marittimi.

E perché, se non abbiamo risorse sufficienti  neppure per fronteggiare i problemi interni, l’ordinaria amministrazione, meno che meno l’emergenza data dalla pandemia… continuiamo ad accollarci ,  a centinaia al giorno, altre persone da cura, alloggiare, sfamare?
Chissà chi lo sa.
Domande senza risposta.

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Come di consueto, qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto sono link che portano direttamente ai relativi pezzi. Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più facilmente il giornale.

Chissà chi lo sa

A.D.Z.

M5S: la rovina dell’Italia

Massimo Nardi

Incapaci, odiano qualsiasi persona che usa la testa per pensare e le braccia per lavorare al fine di migliorare la propria situazione. Ci vorrebbero tutti morti di fame come sarebbero stati loro se un comico non li avesse miracolati.

Il troppo strappa

Alberto Venturi

“Se non hanno più pane, che mangino brioche  è la frase attribuita a Maria Antonietta che meglio di ogni altra fotografa l’incapacità di un regime di correggere i propri eccessi, arrivando così, inevitabilmente, al punto di rottura.

Divina Commedia e Musica classica

La Reine

Continuano gli incontri sulla Divina Commedia a Maranello e i Concerti di musica classica al Centro Via Vittorio Veneto a Fiorano

Alleanza per i vaccini

Eugenio Benetazzo

Tra le numerose notizie ed informazioni che circolavano durante i mesi di lockdown quella che riceveva maggior attenzione mediatica riconduceva a Bill Gates e alle sue opere di filantropia incentrate sulla produzione e vendita di vaccini a livello mondiale. Sul banco degli imputati la Fondazione Bill e Melinda Gates per le sue attività filantropiche 

Sport estivi nel post lockdown

Matteo Gavioli

Aumenta il rischio di infortuni agli arti inferiori, dopo il lockdown e la prolungata sedentarietà; da una ricerca americana dell’APTA è infatti emerso come il rischio di traumi quest’anno sia in aumento del 45%. Ecco il vademecum degli esperti per prevenirli e curarli. Sottoporsi a un completo check up fisico prima di partire, eseguire esercizi di stabilità muscolare, mantenere una postura corretta e non sottovalutare l’idratazione della pelle.

Così muoiono i popoli

Maddalena Morgante

Il disegno di legge Zan – Scalfarotto – Boldrini mette un’arma pericolosa nelle mani di chi vuole distruggere la società tradizionale mettendone in discussione i principi fondanti, come la famiglia fondata su un uomo e una donna e come l’identità di genere che non viene stabilita per legge ma dalla Natura.

Buona settimana e buona lettura del n. 711 – 401.

 


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