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07 maggio 2019
Lacrime di coccodrillo

Alla pena per una morte terribile ed evitabilissima, come quella di Antonio Stano, irriso, torturato, picchiato da un gruppo di ragazzini, tali sono anagraficamente, si aggiunge il disgusto  per il comportamento dei suoi spietati carnefici che, non appena arrestati, da delinquenti crudeli  e violenti quali in realtà sono, regrediscono a mocciosi impauriti. Sono, a detta dei loro legali,  "provati, dispiaciuti e con gli occhi gonfi di lacrime". Comportamento vigliacco e ipocrita, condito da lacrime di coccodrillo, a voler essere generosi. Nè in questa vicenda appaiono migliori gli adulti che sembrano essere amiconi in combutta con loro virgulti,  non genitori


Innegabilmente,  nella società odierna, sempre connessa, abbondano gli individui di ogni età che  si sentono vivi solo se mostrano al mondo la propria esistenza : immortalandosi in onnipresenti "selfie", in immagini e in filmati, rendono partecipe il prossimo di ogni istante e di ogni azione, dalla più scontata e banale fino al crimine, come  ci riporta la cronaca. Foto e video di torture, violenze,  stupri.. girano per l'etere, per lo squallido divertimento di alcuni e, cosa ancora più orribile, nell'indifferenza di altri.

L'indifferenza, dinnanzi ai comportamenti criminali di adulti o di minori, è  quanto di più meschino  e colpevole la società possa produrre. Penso che sarà impossibile per molti dimenticare la voce flebile di Antonio Stano che implorava aiuto, terrorizzato,  mentre alcuni  ragazzini, alcuni addirittura minorenni, tali solo anagraficamente, lo massacravano di botte, irridendolo. Antonio Stano, lo ricordo, è morto il 23 aprile scorso. Tali belle imprese venivano   immortalate con gli onnipresenti cellulari e diffuse sia in chat come pure in  canali più ampi, come  You Tube.

La cronaca ci riporta che la stessa cosa,  in questi giorni, è accaduta per una abbietta violenza sessuale, ad opera  di due  adulti su una persona che di loro si fidava... e che li ha seguiti, ignara di ciò che l'attendeva. Anche qui, oltre alla violenza, lo sfregio di sbeffeggiare la vittima,  mandando in giro immagini e video. La notizia, su cui ghiottamente  si sono gettati i media, riguarda  due esponenti di Casa Pound  e l'appartenenza politica, citata in ogni servizio più e più volte, ha costituito un'ulteriore aggravante ad un comportamento già esecrabile al massimo grado. Che dire poi  dei parenti di chi ha compiuto queste mostruosità... genitori che sembrano non aver compreso appieno la gravità di quanto è accaduto...  come la madre, a mio avviso sciagurata, di uno dei "minorenni " di Manduria, che  sapeva tutto e quasi giustifica  quelle azioni, perchè "qui non c'è niente, ci sono solo bar" ... Quindi per passare un po' il tempo, deduco che si possa  ben dedicarsi a molestare, picchiare, insultare, portare a morte un povero uomo indifeso, in allegra compagnia.  Trovo allucinante  l'intervista che ha rilasciato, in cui dice che il ragazzino era stato debitamente sgridato, che gli era stato detto che le persone anziane vanno rispettate... etc. etc. ... in un crescendo di ovvietà indigeribili. Sgridato, come se avesse fatto una marachella. Andare dalla Polizia, no? Tenere in casa il discoletto, controllandone le frequentazioni,  no?

Anche quando un figlio è adulto, l'autorità e l'esempio genitoriale non devono cessare e credo che sia la più bassa delle manifestazioni d'amore paterno quello di salvare il figlio da un guaio nel quale si è ficcato, come ha tentato di fare il padre di uno dei due stupratori di Viterbo, consigliandogli di gettare il cellulare con immagini e video della violenza ... condannandolo, così, ad essere una persona indegna, non in grado di comprendere nè di vergognarsi per uno dei reati più odiosi e meschini.  Non riesco davvero ad immaginare  quale rapporto  educativo abbiano instaurato questi genitori con i loro figli;  certo sembrano essere amiconi,  in combutta con loro virgulti,  non genitori che desiderano che i loro figli diventino persone oneste e probe.

E questa è una società in dissoluzione, nella  quale gli adulti sembrano irresponsabili  tanto quanto i figli che non hanno saputo educare.

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Come di consueto, qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto sono link che portano direttamente ai relativi pezzi. Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più facilmente il giornale.

 

Lacrime di coccodrillo

di A.D.Z.

L’Esercito non si tocca

di Massimo Nardi

L’ANPI di Viterbo il 25 aprile attacca le Forze Armate. Il Generale presente alla cerimonia se ne va.  Il ministro della Difesa del M5S apre un fascicolo.

Centro Via Vittorio Veneto

di La Reine

Domenica 5.5 alle 5 del pomeriggio con una temperatura di 5°C si è inaugurato il Centro Via Vittorio Veneto.

Quando risorge una stella: Stanlio & Ollio

di Francesco Saverio Marzaduri

Il regista Jon S. Baird dedica ai due più grandi geni della comicità di ogni tempo, Stan Laurel e Oliver Hardy, un omaggio straordinario. Così ridevano, novant'anni fa e così ridiamo noi, oggi.

La cultura speciale di chi accoglie

Le culture degli immigrati arrichiscono la comunità, ma la cultura autoctona ne è la struttura portante. Senza di essa non c’è arricchimento perché non si vive un luogo e la sua gente, lo si abita soltanto senza comprenderne l’edilizia, l’urbanistica, le dinamiche sociali, l’economia.Ecco perché alla base dell’accoglienza ci deve essere la volontà degli immigrati di comprendere la cultura che incontrano arrivando, o rimarranno sempre stranieri.

Alla Fiera di Modena boom di visitatori

di Antonio Pignatiello

Al quartiere espositivo di Via Virgilio si è conclusa l’81^ edizione. Superata quota 80mila visitatori con un  pubblico composto prevalentemente da famiglie. Nell’area sport in tanti hanno approfittato per provare nuove discipline sportive. La fascia di Miss Fiera di Modena è stata assegnata a Gaia Ferrari di Palagano.

Adidas e Puma

di Eugenio Benetazzo

Molte persone pensano che le due aziende tedesche specializzate nelle calzature sportive di alta gamma siano due aziende rivali ognuna con un proprio passato storico ed una propria e distintiva genesi aziendale, tuttavia sono più unite, almeno da questo punto di vista, di quanto si possa immaginare.

Buona settimana e buona lettura del n. 652 - 338


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