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04 giugno 2019
Salvini e l'Italietta

Come ha scritto Altan, così potrebbe ripetere Salvini: “La giustizia è uguale per tutti. Non è colpa nostra se non tutti sono uguali”. Completandola: “Io non lo sono”.Non è solo il protocollo a finire sotto le scarpe. Il tribunale condanna Rixi? Salvini si ribella: "Oggi stesso lo nomino responsabile nazionale trasporti e infrastrutture della Lega, riconoscendogli capacità e onestà assolute”. Ovvero: “Me ne frego”. 

 

 


Ha fatto bene chi ieri ha sottolineato l’ennesimo strappo istituzionale di Salvini e della Lega. I sottosegretari in Italia sono nominati con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri (seppure di concerto con il ministro di riferimento) ed è nelle sue mani che prestano giuramento. 
Invece Edoardo Rixi, condannato dal Tribunale di Genova a tre anni e cinque mesi per le Spese pazze in regione Liguria, con l’accusa di peculato e falso, rassegna la dimissioni a Salvini, una evidente volontà di dimostrare chi comanda.
Come ha scritto Altan, così potrebbe ripetere Salvini: “La giustizia è uguale per tutti. Non è colpa nostra se non tutti sono uguali”. Completandola: “Io non lo sono”.
Non è solo il protocollo a finire sotto le scarpe. Il tribunale condanna Rixi? Salvini si ribella: "Oggi stesso lo nomino responsabile nazionale trasporti e infrastrutture della Lega, riconoscendogli capacità e onestà assolute”. Ovvero: “Me ne frego”. 
“Io rispetto le sentenze e conto su una assoluzione a fine processo, ma trovo incredibile che ci siano spacciatori a piede libero, e sindaci, amministratori e parlamentari accusati o condannati senza uno straccio di prova”. Lo decide lui chi è senza uno straccio di prova? Il Tribunale ha emesso una sentenza diversa. Ancora una volta: “Me ne frego!”.
Giovanni Giolitti ci aveva visto lungo: “Per i cittadini le leggi si applicano, per gli amici si interpretano, per alcuni si eludono”.
Giorno dopo giorno, una picconata alla volta, la struttura democratica dello stato viene sacrificata all’io voglio e quindi posso. Ah quella Sententia di ‘Publilio Siro’ : “Trovi una nazione forte dove le leggi valgono qualcosa”. Ecco l’Italietta!

 


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