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08 ottobre 2019
Banca Etica? Non interessa

La Banca Etica è una cooperativa dove la gestione democratica è assicurata dalla libera partecipazione dei soci secondo il principio di “una testa, un voto”. Il suo profilo istituzionale è espressione della volontà della sua base sociale. E' l'unica banca in Italia che mostra sul proprio sito tutti i finanziamenti erogati e che, con il risparmio raccolto, finanza organizzazioni che operano in quattro settori specifici: cooperazione sociale, cooperazione internazionale, cultura e tutela ambientale.

 


In premessa ritorno un attimo al pensierino di ieri ed ai commenti suscitati. [1]

Dovremmo riuscire ad evitare almeno due errori fondamentali: identificare con gli islamici il tema del non mangiare carne di maiale, perché lo stesso vale ad esempio per gli Ebrei; mai contrapporre uno stato e una religione, ad esempio Italiani ed Islamici, perché non è corretto né logico: religione con religione, nazione con nazione.
Questa mattina vorrei invece rifarmi alla decisione del Comune di Sassuolo di non essere più socio di Banca Etica. Ricordo che anche Fiorano ha dismesso la sua partecipazione alla banca, motivandola con le nuove normative sulle partecipate.
La Banca Etica è una cooperativa dove la gestione democratica è assicurata dalla libera partecipazione dei soci secondo il principio di “una testa, un voto”. Il suo profilo istituzionale è espressione della volontà della sua base sociale. E' l'unica banca in Italia che mostra sul proprio sito tutti i finanziamenti erogati e che, con il risparmio raccolto, finanza organizzazioni che operano in quattro settori specifici: cooperazione sociale, cooperazione internazionale, cultura e tutela ambientale.
E allora dobbiamo metterci d'accordo, perché accusiamo le banche di traffici opachi, di favorire i più ricchi, di chiudere le porte del credito a chi ne ha più bisogno e poi, quando c'è n'è una che pone alla base del suo agire la finalità sociale e non il lucro, non la favoriamo? Questo è stato ed è l'errore dei comuni: non sostenerla avvalendosi dei suoi servizi, non farla conoscere, non contribuire a riconoscere come possibile una contraddizione di termini come banda ed etica.
Essere soci o non soci non è fondamentale. Mi taccio invece sui commenti degli amministratori sassolesi, dal sindaco che ne fa una questione di mancati benefici e del capogruppo che parla addirittura di traffico di essere umani.

"Sappiamo infatti che Banca Etica è, a tutti gli effetti, la banca di riferimento per le Ong italiane e quindi degli schiavisti".

Terzo settore? Toh mo so'. Schiavisti, ecco cosa siete!

 

 


[1] SARA’ ACCOGLIENTE MA NON TORTELLINO

Per una volta riesco a non essere d’accordo con Mons. Zuppi, arcivescovo di Bologna; non certo su come interpreta il Vangelo, nonostante i suoi detrattori siano pronti ad accusarlo di bolscevismo, solo perché sostituisce la pietà, la misericordia e il dialogo, senza però deviare dalla verità, all’odio e alla contrapposizione. Ma i suoi tortellini dell’accoglienza, quelli sì sono un’eresia, seppure a fin di bene.
Per festeggiare San Petronio in Piazza Maggiore saranno distribuiti tortellini con carne di pollo, ma senza lombo, mortadella e prosciutto, ovviamente per renderli appetibili ai fedeli di altre religioni. Perfino i cappelletti, quelli reggiani, vanno a far spesa da sua maestà il suino; forse all’origine, mi raccontano, erano nati con pesto di pollo, ma proprio all'origine.
Mi domando se abbia un senso stravolgere le proprie tradizioni per incontrare gli altri; io credo di no perché non si trovano gli altri perdendo se stessi o costruendo surrogati di noi stessi. Insomma. Mons. Zuppi, faccia pure quella roba lì per l'accoglienza, ma non li chiami tortellini o la costringerò, lei romanaccio, a mangiare bucatini all’amatriciana con il pollo.

 


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