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03 settembre 2019
Ma quale bene degli Italiani? I Giallo Rosso vogliono le poltrone

Se nasce questo governo dobbiamo toglierci il cappello davanti a PD e M5S. In un breve passato si sono detti addosso di tutto. Non si sono sputati in faccia per un rigurgito d’educazione. Oggi, si fanno lingua in bocca.

 


Ancora adesso non sappiamo se nascerà questo governo frutto di un accoppiamento alieno. Se ciò dovesse accadere sarebbe il peggio del peggio che ci possa capitare. Però, chi fa informazione ha il dovere di illustrare, ma anche d’anticipare, eventuali scenari futuri. Chi ha memoria storica degli articoli sul nostro settimanale, si ricorderà che già qualche mese fa, in tempi non sospetti, avevo lanciato un avvertimento su un’eventuale alleanza fra i nipotini di Stalin e gli orfani di Robespierre. Puntualmente,  questo si sta verificando con la benedizione della Chiesa e dell’Ue. In effetti, parlando dell’attuale vice re dei cieli, sembra che non capisca, o forse non vuol capire, che tra il cristianesimo e l’islamismo c’è la stessa differenza che passa tra un bicchier di vino e un bicchier d’acqua. Tuttavia, questo Papa continua a dichiarare che l’accoglienza è bella. Invece, non ci si accorge che accettare tutti serve soltanto a preparare il terreno per un aumento della povertà degli italiani. Fra questi molti cattolici che devolvono il famoso 8 per mille! Anche se, secondo indiscrezioni, tali donazioni sarebbero in calo come anche le offerte durante le messe. Una forma di protesta silenziosa? Chissà? Sull’altro argomento, quello più spinoso dei rapporti con l’Ue, un governo composto dai personaggi sopra descritti sarebbe, per gli uomini di Bruxelles, la manna dal cielo. Purtroppo, questo è anche da imputare alla scarsa conoscenza della storia e del passato della classe dirigenziale leghista. La sciocchezza di chiamare capitano il loro leader, lo dimostra ampiamente. I tedeschi, allora, dovrebbero chiamare Frau Merkel la Fedmarescialla. Non scherziamo. Salvini è un buon oratore, tocca le corde giuste e ha dei guizzi importanti ma, fra la strategia e la tattica, c’è la sua bella differenza. Basta aprire un libro di storia, scritto bene, per scoprire che già nel passato la nascita di una nuova nazione con qualche ambizione avrebbe dato fastidio a chi da secoli dominava il mondo. Un piccolo esempio è la caduta del Regno delle Due Sicilie. Più che addossare tutta la colpa al cugino Vittorio Emanuele II, bisognerebbe ricordare il ruolo svolto dalla perfida Albione che in passato mal tollerò l’alzata di testa di Ferdinando II su quello che fu poi chiamato l’Affare dello zolfo. Quindi, senza parlare di complotti internazionali contro di noi, diciamo che si cerca di tenerci, usiamo un termine forte, sotto protettorato. Non è forse così? Come può piacere un governo che decide di chiudere i porti perché non vuole un’invasione. Oggi, pacifica, domani chissà. Pochi sanno che la liberale Svezia, che tanto ha dato in termini di accoglienza all’immigrazione islamica, oggi si ritrova ad avere interi quartieri dove la sharia è diventata legge. Lo vogliamo anche noi? Eccoci così servito un governo che non ha nessun, possiamo definirlo con un termine fuori moda, amor patrio. La sinistra ci è quasi riuscita, anche se sulla sua strada ha trovato ancora italiani che con orgoglio sventolano il tricolore. Non vi nasce il sospetto che il duo giallo rosso sia ben gradito oltre alpe? In una crisi di governo così mal gestita, la stampa internazionale poco ne parla ma, quello che più sorprende, è il famoso spread che, guarda caso, diminuisce alla notizia della strana alleanza di due partiti che fino all’altro giorno si sbeffeggiavano. Possiamo dubitare come italiani che ci sia sotto qualcosa? Come amo ripetere se nove persone concordano su un evento, sta al decimo uomo dissentire.


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