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10 novembre 2020
Un compito di ardua bellezza

Si pensa ad esso come al compito più difficile del mondo, forse addirittura impossibile, stando a quanto scrive Freud. Di sicuro, essere genitori è un compito  di ardua, terribile bellezza al quale non si è mai abbastanza preparati e ogni sbaglio, ogni umana incertezza, sono pagati con interessi da usura. Essere accanto ai figli, non solo quando sono perfetti ma nei loro errori, nelle loro cadute, quando disattendono le speranze, quando deludono, è fare davvero i genitori.

 


Senza indulgere in facili sentimentalismi, oggettivamente, dare la vita è l’esperienza più straordinaria  che possa coinvolgere gli esseri umani. Un privilegio, questo rappresentano la maternità e la paternità.  Ma essere genitori è anche un compito di ardua bellezza… impegnativo, non concede soste, è  irto di difficoltà e ostacoli. Un compito per il quale non si è mai preparati e nel quale ogni errore, ogni umana incertezza, ogni pur comprensibile mancanza… sono pagati con interessi da usura. Le cattive azioni dei figli sono, sì, frutto delle loro scelte scellerate ma sono, fin troppo sovente, anche maturate in un ambiente in cui si è dato loro  moltissimo materialmente e desolatamente poco moralmente e spiritualmente.

Mai come ora i genitori sono aiutati… mai come ora  i genitori possono contare  su corsi, manuali, conferenze, strutture… eppure, mai come ora, molti genitori appaiono come figure inadeguate, non all’altezza del compito che, per scelta o per caso, si trovano a ricoprire.
Tutti  siamo sconvolti  da quello che è avvenuto  a Trapani, dove una minorenne ha dato alla luce un bimbo e se ne è disfatta, compiendo un gesto di indicibile orrore, gettandolo dalla finestra. Non si farebbe mai con un sacchetto di immondizia, si fa con un bambino.
(Per leggere l’articolo Neonato trovato con il cranio fracassato, arrestata madre minorenne)
Per giudicare questa mamma diciassettenne si possono usare le parole più crudeli e impietose o le più indulgenti e inopportune.  Entrambi atteggiamenti dai quali tenersi lontani,  a mio avviso. Inoltre non è l’unica colpevole, non solo della sua gravidanza, ovviamente; non è la sola colpevole neppure di quel terribile atto perché un gesto di questa portata dimostra la grande solitudine di una figlia, senza confidenza con i genitori, senza speranza di aiuto, senza illusione di perdono, innanzitutto.

E’ facile  essere genitori quando i figli sono bravi a  scuola e nel lavoro, quando non creano problemi, quando non intralciano la vita; è facile fare i genitori riempiendoli di cure e beni materiali,  convinti  così, di farli sentire amati, all’altezza dei loro compagni, non  inferiori o differenti... Il tutto senza entrare, però,  in profondità, oltre la superficie, cercando un dialogo vero. Anche con sacrificio, spessissimo, si riempiono i figli  di abiti, cellulari, divertimenti, vacanze, costosi studi. Forse è un modo per comprare loro la felicità, un posto nel mondo ma è un modo di fare i genitori con superficiale vacuità. Questo è un atteggiamento molto diffuso.

Così come è diffuso il vezzo di ritenersi  “amici” dei figli, rincorrendo una ormai perduta giovinezza, incapaci di vivere con serena consapevolezza le differenti stagioni della vita.  

Più difficile è  educarli veramente, “tirando fuori” da loro, come  dice la parola stessa, ciò che hanno di buono, non imponendo o inculcando  loro dei valori ma portandoli a capire, apprezzare e scegliere, nella loro vita,  quegli stessi valori.

Per questo modello di genitori, superficiale e vacuo,  è più difficile ancora  restare "amici" dei figli quando creano problemi,  quando deludono, quando sbagliano, quando si discostano dalle aspettative, in cose trascurabili o in cose gravissime… che si tratti di un voto scadente  a scuola o di  una gravidanza indesiderata.
I genitori, come  pure  questa giovane, sono colpevoli e vittime  allo stesso tempo,  dei loro errori, della moralità di facciata, del giudizio del prossimo... E la colpa di  questa mamma giovanissima, irresponsabile, inconsapevole e ingrata, deve essere condivisa anche con i genitori.

Nessuno farebbe balzi di gioia apprendendo che la figlia adolescente aspetta un figlio, una notizia che  schianterebbe chiunque … ma è orrendo che il terrore della possibile reazione  dei genitori spinga  quella stessa adolescente a “gettare” ,  come un rifiuto, peggio di un rifiuto, il suo bambino appena nato.

C’è già chi dice che pagherà con la disperazione e il rimorso, per tutta la  vita, questo gesto, E c’è chi, con molto cinismo, afferma che, forse, la sola sua disperazione,  vera, è l’essere stata scoperta.
In ogni caso, una vicenda colma d’orrore.

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Come di consueto, qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto sono link che portano direttamente ai relativi pezzi. Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più facilmente il giornale.

Un compito di ardua bellezza

A.D.Z.

Lettera agli studenti

 Alberto Venturi

Il direttore dell’ufficio scolastico delle Marche Ugo Felisetti scrive agli studenti in occasione del 4 Novembre. Suppongo che lo faccia per ogni importante ricorrenza civile: la Festa della Liberazione e la Festa della Repubblica, altrimenti dovrei domandarmi il perché di questo messaggio.

Studenti a casa

Ugo Volpi

Stiamo attraversando un momento difficile, ma davvero non è possibile trasformare la difficoltà in opportunità per fare capire ai giovani che nella vita ci sono difficoltà e si deve tirare avanti con i mezzi che si hanno? Che la vita reale non è un optional ma il punto da cui partire?

Tutti lo pensano ma nessuno lo fa

Gianni De Paoli

Sciogliamo la Guardia Medica e torniamo ad investire su un nuovo medico di base: è una delle grandi lezioni del Covid-19 che ha dimostrato quanto sia  essenziale la medicina territoriale  e quanto  tutto ruoti attorno alla figura del medico di famiglia che, così com’è oggi, non regge più.

Luigi Di Maio per il Patriot Act

Francesco Cecchini

“Si tratta di iniziare a pensare a qualcosa di più grande e che riguardi tutta l’Ue: un Patriot Act sul modello americano, ad esempio, perché  siamo tutti figli dello stesso popolo europeo”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio su Facebook a commento delle stragi a Nizza e Vienna, rivendicate dall’ISIS, che hanno insanguinato l’Europa.

Buona settimana e buona lettura del n. 724 – 417


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