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02 luglio 2019
I tarallucci e vino ci sono venuti a noia

Non sono uno sciacallo e  non mi interessa la parte politica degli indagati nell'inchiesta "Angeli e Demoni". Spero solo che i veri resposabili  abbiano una pena commisurata alle loro azioni, senza indulgenza. Chi ha così malamente tradito nobili professioni, non lo si può nemmeno  mandare a zappare. Le zolle hanno una dignità, accolgono i semi, custodiscono le radici e le piante  e ci danno nutrimento... Questi esseri, vuoti simulacri di esseri umani, non sono all'altezza delle zolle.

 


Credo sia difficile per qualsiasi adulto affrontare  serenamente  notizie come  quella dell'indagine  "Angeli e Demoni" che  vede coinvolti, loro malgrado, tanti bambini e adolescenti e i loro genitori,  vittime di un sistema, perverso  a voler essere generosi, con il quale si sottraevano minori a famiglie in difficoltà per affidarli dietro il compenso previsto, a case-famiglia gestite in alcuni casi da parenti e amici.

Nel complesso sistema sono coinvolte figure professionali come assistenti sociali, responsabili, psicologi, terapeuti dell’Unione dei Comuni della Val d’Enza e di una Onlus torinese, che,  variamente, con mezzi illeciti, plagiavano i bambini, facendo dire loro cose mai dette e neppure pensate, alterando i loro disegni ad hoc, in modo da far intravvedere in essi la rivelazione di  abusi sessuali subiti in famiglia... arrivando all'uso, agghiacciante, illegale e crudele, di pesanti pratiche mediche per  creare falsi ricordi. 

Tutto deve essere provato, naturalmente e, come sempre, si chiede la verità ma, più ancora di sempre, questa volta, la giustizia non deve essere indulgente.

Queste figure professionali, che appartengano a ruoli amministrativi o sanitari, una volta scontata la pena commisurata alle loro colpe, non si devono più avvicinare a un minore, non devono più, e non devono  più avere a che fare con la vita delle persone, di  qualsiasi età.

Non c'è bisogno di aver vissuto il rapporto privilegiato fra una figlia e un padre per inorridire, di fronte a quanto emerge da questa inchiesta, bambine che hanno nostalgia del papà e desiderano tanto abbracciarlo, che vengono letteralmente plagiate, per  demolire, con uno scopo ben preciso, il lucro, la figura paterna.

 La bambina non ricorda  di aver mai detto di aver paura del papà... e l'orco, sotto le spoglie di una insinuante  psicologa, le dice che si ricorda male... la forza a convincersi di cose  che non esistono, cose mai dette, cose mai pensate.  Un bambino viene completamente soggiogato, dicendogli che, per dimenticare il padre,  amato e presente nel ricordo, è necessario "fargli un funerale"  in modo che muoia, in  modo che non esista più nemmeno nel ricordo.Sono solo alcuni degli elementi ormai notissimi di questa inchiesta volta a stabilire le responsabilità di chi ha chi ha manipolato le menti di persone innocenti, causando loro danni irreparabili e distruggendo la figura genitoriale...

Troppo spesso abbiamo assistito a invereconde finali, a tarallucci e vino, con i colpevoli impuniti, con le vittime  ferite e distrutte anche dall'ingiustizia.Quindi, ai responsabili accertati, non solo la giusta condanna ma anche l'interdizione perpetua dalle professioni che hanno disonorato, professioni e compiti che altri svolgono con competenza, dedizione e amore.

Non farà tornare il sorriso e la serenità ai piccoli... violati in ogni modo... non servirà a far recuperare  credibilità e onore a genitori  ingiustamente calunniati...Ma, almeno, non faranno più male a nessuno.

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Come di consueto, qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto sono link che portano direttamente ai relativi pezzi. Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più facilmente il giornale.

I taralluci e vino ci sono venuti a noia

di A.D.Z.

Carola Rackete: per favore non dite che e’ un eroina

di Massimo Nardi

Una storia già vista. La Capitana farà la fine di Laura Boldrini che, dopo aver vagato per il Sud America, è poi approdata in un ufficio all’Onu e infine ha buttato l’ancora nel parlamento italiano.

Carta da ri-legare

di Alberto Venturi

Prima di andare in vacanza vi saluto con un pensierino  dedicato alla vicenda del cantante Marco Carta, arrestato per  furto aggravato alla Rinascente.

Il vento in poppa

di Paolo Danieli

Allora era il centrodestra. Ora è la destra o la destra-centro, se preferisce chi ha nostalgia di un luogo politico che non esiste più, ad avere il vento il poppa. Ma non basta. Bisogna anche saper distendere le vele in modo che il vento le gonfi e faccia procedere veloce la barca.

Minibot

di Giorgio Maria Cambiè

E’ chiaro che il “minibot” non è una moneta legale, ma un buono del tesoro né più né meno di quelli che sta già emettendo con importi e caratteristiche differenti. La sua adozione sbloccherebbe l’ingente massa di denaro dovuta dallo Stato ai contribuenti, i quali si vedono pagati dopo troppi anni, con una boccata di ossigeno per l’economia mediante la risultante liberazione di denaro liquido.

L'avvento di Libra

di Eugenio Benetazzo

Chi sicuramente guadagnerà dal lancio di Libra sarà l’associazione privata con base a Ginevra che sviluppa e gestisce il business model di Libra: l’associazione è costituita per ora da 28 founding members alcuni dei quali rappresentano i più potenti ed influenti attori economici al mondo per quanto riguarda i payment gateway ed i marketplace: citiamo Paypal, MasterCard, Visa, Stripe, Ebay, Booking e Soptfy. Oltre a Facebook fanno parte dell’associazione anche Uber, Vodafone, Iliad e Coinbase.

Buona settimana e buona lettura del n. 660 - 346


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