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26 novembre 2019
Angeli e baratri

Singolarmente evocativa, diverrà una delle icone di questi nostri tempi tribolati l’immagine di Daniele Cassol che, a pochi metri dal baratro del viadotto Torino-Savona, ferma i mezzi che sopraggiungono, simile ad un angelo con le ali spiegate. Ancora per qualche giorno avremo solo lui negli occhi…ma siamo uno strano popolo, pronto a infiammarsi e a dimenticare; presto torneremo a seguire il suono ammaliatore di qualche magico pifferaio (o pifferaia…) attratti dagli slogan, dalle irrisioni, dalle metafore, dai canti, dai balli, dalle battute, dal folklore più che dalle idee…

www.ivg.it/fotogallery/crollo-in-autostrada-a6-viadotto-spezzato-in-due/13/# 


Si rincorrono parole come maltempo, tragica fatalità, incuria, materiali scadenti, lavori non eseguiti a regola di legge, evento imponderabile, frana imprevedibile… Insomma, tutto e il contrario di tutto. Di certo c’è l’ennesimo gravissimo danno a una struttura, importante arteria di comunicazione, e questa volta, per fortuna, la tragedia è solo sfiorata, senza danni alle persone, grazie anche alla prontezza di spirito, al tempestivo intervento di un utente di  quella stessa strada, salvo per miracolo che si è attivato immediatamente, superando il panico e lo sgomento.

Singolarmente evocativa, diverrà una delle icone di questi nostri tempi tribolati: è l’immagine di Daniele Cassol che, a pochi metri dal baratro, originato dal crollo del viadotto Torino -Savona ferma, letteralmente dando l’alt, ai mezzi che sopraggiungevano. un gesto che non solo ai più sensibili lo farà paragonare ad un angelo con le ali spiegate. E la fotografia del disastro, ©Comando  Carabinieri di Savona,   è la rappresentazione di ciò che l’Italia in questo momento specifico e in questi ultimi anni, è diventata, con il territorio che si sbriciola e la sicurezza di viadotti, ponti, strade, messa sempre più a repentaglio.

Brillano, in tanta oscurità, persone come Daniele Cassol, come i Vigili del Fuoco, come  tutti gli altri intervenuti e subito messi all’opera… Ma noi siamo uno strano popolo, pronto ad infiammarsi e pronto a dimenticare anche gli eroi. un popolo sempre pronto a seguire il suono ammaliatore di qualche magico pifferaio (o pifferaia…) pronto all’aggregazione in banchi di pesce azzurro, pronto a bigiare la scuola il venerdì, pur di fare quello che fanno tutti. Un popolo attratto dagli slogan, dalle irrisioni, dalle metafore, dai canti, dai balli, dalle battute, dal folklore più che dalle idee e dal valore…  

Tuttavia, allegramente danzando, irridendo a destra e a manca, non solo non si risolvono i nostri infiniti guai ma forse ci avviamo verso qualche baratro, materiale o metaforico.

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Come di consueto, qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto sono link che portano direttamente ai relativi pezzi. Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più facilmente il giornale.

Angeli e baratri

A.D.Z.


Un Arbitro per la Repubblica

Massimo Nardi

Se la maggioranza regge, si voterà un suo Presidente. Alcuni politici vorrebbero l’elezione diretta dell’inquilino del colle da parte del popolo. Per democrazia, allora, bisognerebbe mettere in campo una terza ipotesi: la Monarchia.

Indotto a cadere come pere

Alberto Venturi

C’è un altro aspetto nella vicenda dell’Ilva che finora mi sembra poco approfondito: la protesta degli imprenditori e degli operai dell’indotto.

Al CVVV si concludono gli incontri sulle “Buone maniere”

La Reine

Il ciclo sul BON-TON, quattro incontri sulle "buone maniere", si è concluso  con un’interessante serata incentrata sul matrimonio: quello che c’è da sapere per chi invita e per chi è invitato.

E le stelle stanno a guardare

Nicola Rega

Per restituire credibilità alla Chiesa ritengo che sia necessario ed ormai ineludibile fare pulizia radicale nelle segrete stanze vaticane per eliminare tutte le scorie sedimentatesi da secoli e far cessare una volta per tutte e per sempre le ignominiose coperture anche dei reati più immondi e vergognosi come la pedofilia ecclesiastica.

La ricerca di rendimento

Eugenio Benetazzo

Il 2019 ormai sta volgendo al termine mettendoci nelle condizioni di poter fare alcune previsioni in merito al nuovo anno che abbiamo innanzi, un anno che si farà portatore di grandi cambiamenti sullo scenario mondiale.

Buona settimana e buona lettura del n. 679– 367.

 


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