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06 febbraio 2019
"ALLUVIONE 2014, PER LA PROCURA LE RESPONSABILITA' FURONO POLITICHE: ORA LA REGIONE SPIEGHI"
 
Andrea Galli (Forza Italia): "Per la procura la causa del disastro è da ricollegare alla cattiva organizzazione dell’apparato e nella disarmante lentezza delle procedure che costituiscono: un buco nero nel quale le inadeguatezze individuali si disperdono e confondono in una indistinta censura dell’agenzia, non compatibile con i principi della personalità della responsabilità penale"
 
"Dall’inchiesta della Procura di Modena sulla alluvione del gennaio 2019 a Bastiglia e Bomporto emergono gravi lacune e responsabilità della Regione Emilia-Romagna nella gestione a livello strutturale, finanziario, organizzativo ed amministrativo di AIPO a Modena. Infatti, stante quanto dichiarato alla magistratura dal dirigente dell’AIPO di Modena, se si fosse provveduto anzitempo ad effettuare gli interventi manutentivi lungo l’argine del Secchia e l’ampliamento della relativa cassa di espansione, sarebbe stato evitato il disastro idrogeologico e la morte di Oberdan Salvioli". A ritornare sulla vicenda giudiziaria legata alla alluvione 2019 nel modenese è il capogruppo di Forza Italia in Regione Andrea Galli che ha presentato una interrogazione ad hoc. "Il Gip ha disposto recentemente l’archiviazione per tre indagati per i quali si ipotizzò il reato di disastro colposo: il dirigente AIPO di Modena, e due tecnici idraulici - ricorda Galli -. Secondo il Pm titolare dell’indagine Pasquale Mazzei, che ha chiesto l’archiviazione, per il disastro in questione non vi sarebbero responsabilità umane, ma, piuttosto, di natura politica. Ebbene, archiviata oggi l'indagine giudiziaria, chi si assume queste responsabilità politiche? Parliamo della assegnazione di fondi non sufficienti per la manutenzione degli argini e la copertura delle buche create dagli animali, ritenute “responsabili” del dissesto che ha generato il disastro idrogeologico. Non solo: l’indagine, fa presente la procura di Modena, “ha evidenziato le notevoli difficoltà finanziarie e che impedivano all’agenzia di svolgere adeguatamente i propri compiti”. Per la procura la causa del disastro è da ricollegare alla “cattiva organizzazione dell’apparato e nella disarmante lentezza delle procedure che costituiscono: un buco nero nel quale le inadeguatezze individuali si disperdono e confondono in una indistinta censura dell’agenzia, non compatibile con i principi della personalità della responsabilità penale".
 
"Io credo - chiude Andrea Galli - che quanto affermato dal Pm titolare dell’inchiesta, in merito alle responsabilità della politica, dovrebbe fungere come elemento di riflessione per porre come obbiettivo primario di una amministrazione la tutela e l’integrità delle condizioni idrogeologiche del territorio. Chiedo dunque all’assessorato competente di relazionare in modo dettagliato ed approfondito in merito alle criticità presenti nell’AIPO di Modena e di spiegare per quale motivo non siano state allocate le risorse sufficienti e poste in essere le iniziative necessarie ad effettuare i lavori manutentivi lungo il Secchia, malgrado l’AIPO di Modena avesse già, da diverso tempo, informato la Regione sulla carenza di personale e sulle criticità idrauliche della zona dove è avvenuta l’alluvione del 2014".
FORZA ITALIA

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