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01 aprile 2019
A MODENA IL FILM “NAILA AND THE UPRISING” SULLA PRIMA INTIFADAH PALESTINESE, MARTEDI’ 2 APRILE SALA TRUFFAUT

 

Il Comitato Modena-Jenin, l'Associazione per la Pace e Alkemia promuovono la proiezione a Modena del film “Naila and the Uprising” dedicata alla vita di Naila Ayesh, eroica figura femminile della prima Intifadah palestinese del 1987, la rivolta popolare contro l’occupazione militare israeliana. 
Il film-documentario per la regia di Julia Bacha documenta la vita della leader della resistenza palestinese, Naila Ayesh e mostra il ruolo principale delle donne nella Prima Intifadah. 
Il film sarà proiettato in diverse città italiane all’inizio di aprile e a Modena è previsto martedì 2 aprile presso la sala Truffaut (via degli Adelardi, 4) alle ore 21
Dopo la proiezione del film seguirà il dibattito con la stessa protagonista del film Naila Ayesh e suo marito Jamal Zakout, anche lui protagonista del film, e Luisa Morgantini portavoce di Assopace Palestina. 

Il film è centrato su questa figura femminile che deve fare una scelta tra amore, famiglia e libertà. Imperterrita, lei abbraccia tutti e tre, unendosi ai comitati popolari e ad  una rete di donne in un movimento che costringe il mondo ad accorgersi dell’esigenza di libertà e autodeterminazione del popolo palestinese. Da studenti,  sia lei che il marito entrano nel Fronte Democratico palestinese e nel loro attivismo contro l’occupazione israeliana vengono entrambi più volte incarcerati, torturati e sottoposti a interrogatori, il marito viene anche deportato come tanti altri leader politici. 
Ogni volta che torna libera, Naila non si ferma, e tra tante difficoltà legate anche alla sua vita privata, continua la sua attività con molte altre associazioni di donne che danno vita ad istituzioni parallele per sfidare il controllo dell'esercito israeliano sulla vita dei palestinesi: aule sotterranee per sostituire le scuole che sono state chiuse dall'esercito, cliniche sanitarie gestite dai cittadini per curare coloro che non hanno accesso agli ospedali, e "la vittoria dei giardini" per rompere la dipendenza dall'agricoltura israeliana. 
Naila inoltre organizza la distribuzione segreta dei volantini, il sistema di comunicazione della leadership clandestina per informare le persone di scioperi, boicottaggi, marce e altre azioni dirette pianificate ogni settimana. 
La regista Julia Bacha usando un'evocativa animazione per descrivere momenti non documentati, interviste intime e filmati esclusivi, fa uscire dall'anonimato le donne coraggiose che hanno scosso l'occupazione israeliana con una resistenza nonviolenta e vuole lasciare memoria per le generazioni future. 

Naila Ayesh e suo marito Jamal Zakout hanno uno speciale legame con Modena, dove furono ospiti nel 1990 in un incontro pubblico organizzato dall’allora “Gruppo Naila” fondato nel 1988 dalla sensibilità di Francesca Bacchetti e di altre donne modenesi. Il gruppo si riuniva nella sede di via Montegrappa e si occupava soprattutto di dare sostegno legale ed economico alle detenute politiche palestinesi e di raccolta fondi per la ristrutturazione e il funzionamento di scuole materne nei territori occupati e nella Striscia di Gaza, e di adozioni a distanza. Fra le varie iniziative di solidarietà, quella più famosa “Artisti per la Palestina”, la mostra, ripetuta per alcuni anni, di 50 artisti modenesi, tra cui Venturelli, Vaccari, Della Casa, Covili, Giovanardi, Cremaschi Mac Mazzieri che donarono in ogni edizione le loro opere per finanziare attività di solidarietà. 



 

 


 


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