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02 dicembre 2019
GRUPPO CONSIGLIARE FRATELLI D’ITALIA-IL POPOLO DELLA FAMIGLIA

 

CONSIGLIO COMUNALE

 

PROTOCOLLO GENERALE   n° 353781 del 29/11/2019

(P.E.C.)

Modena, 29 novembre 2019

 

Al Sindaco del Comune di Modena

Al Presidente del Consiglio Comunale di Modena

 

INTERROGAZIONE

Oggetto: situazione zona Tempio e stazione

Premesso che

 

- giovedì 21 novembre si è tenuto un incontro pubblico del Quartiere 1

- durante tale incontro i cittadini che hanno partecipato sono parsi esasperati e hanno riferito la persistenza di problemi che affliggono la zona Tempio e stazione già da anni

- in particolare i cittadini hanno riferito di una situazione di grave degrado della zona con particolare riferimento a spaccio di droga, bivacchi abusivi che a volte ostacolano ai residenti l’ingresso delle proprie abitazioni, utilizzo smodato di alcolici da parte di frequentatori di negozi etnici presenti nella zona;

 - in particolare presso i negozi etnici si creano gruppi di clienti che parlano a voce alta, fanno risse, disturbano il sonno dei residenti e, in evidente stato di ebrezza, infastidiscono i passanti

- è stato altresì riferito che presso un distributore automatico aperto 24 ore su 24 che si trova sotto il porticato di Viale Crispi, si incontrano spacciatori e clienti

- è stata riferita la presenza di urina vicino agli ingressi dei palazzi

- è stata riferita la presenza di prostitute

considerato che

- tale situazione lede il diritto dei cittadini a vivere e frequentare liberamente ed in sicurezza il proprio quartiere;

- i problemi evidenziati nelle premesse conducono ad una limitazione del godimento della proprietà privata da parte dei residenti che, oltre ad essere disturbati all’interno delle proprie abitazioni di giorno ed anche durante la notte a causa di schiamazzi e risse, subiscono una svalutazione degli immobili di proprietà ubicati in un quartiere da anni caratterizzato da una situazione di grave degrado;

- la condizione di degrado sopra evidenziata rende il quartiere invivibile in particolare per le famiglie con bambini con il conseguente rischio che la zona si trasformi in un vero e proprio ghetto vanificando per altro ogni possibilità di integrazione delle persone di altra nazionalità che vivono e lavorano in quella zona;

rilevato che

- la pubblica tranquillità che implica l'assenza di cause di disturbo per la generalità dei consociati o comunque per un numero indeterminato di persone e la quiete privata, rientrano nella più ampia tutela dell'ordine pubblico a cui si provvede anche attraverso l’applicazione di norme del codice penale (articolo 659 codice penale) da parte dell’autorità competente;

- il regolamento di polizia urbana approvato con deliberazione del consiglio comunale n. 1 dell’11 gennaio 2018 prevede che sul suolo pubblico è vietato bivaccare o ostruire le soglie di ingresso e che è vietato soddisfare in spazi e aree pubbliche bisogni corporali;

- il citato regolamento di polizia urbana prevede altresì che i titolari o gestori di esercizi commerciali devono provvedere all’adozione di misure volte a contenere i fenomeni di degrado e di disturbo alla tranquillità pubblica nonché di limitazione alla libera fruibilità degli spazi pubblici adiacenti il locale. In particolare è previsto che detti gestori debbano adottare misure idonee per evitare che i comportamenti degli avventori possano determinare un disturbo ai residenti;

si chiede al Sindaco e alla Giunta

  • Quali azioni sono state poste in essere e/o verranno attivate da Comune e dalle autorità competenti al fine di garantire il rispetto delle leggi e del regolamento di polizia urbana nella zona cittadina oggetto della presente interrogazione
  • Quali iniziative sono state adottate e quali saranno adottate dal Comune di Modena per fare fronte alla situazione di degrado
  • Quali iniziative sono state adottate e quali saranno adottate dal Comune di Modena per garantire ai residenti la libera e sicura fruizione degli spazi del quartiere e l’assenza di limitazioni nell’uso degli immobili di loro proprietà
  • Quali iniziative sono state adottate e quali saranno adottate dal Comune di Modena per evitare l’abbandono del quartiere da parte delle famiglie ed in particolare delle famiglie italiane e le conseguenze negative che tale circostanza avrebbe sull’integrazione delle persone di altra nazionalità che vivono e lavorano nella zona

 

Il Consigliere Capogruppo

Elisa Rossini

 


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