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05 novembre 2019
Divorzio fra Etica e Politica?

Se si guarda a come si svolge la politica oggi dobbiamo  ammetterlo: l'etica è andata da una parte e da un'altra la politica, la quale è piena d'odio e di parole 'contro' le persone, le etnie, le nazioni, le idee, i valori.
 

 


Dovrei pensare ai santi e cercherò di farlo, ma questo pensierino si ferma alla dichiarazione di Liliana Segre: "La mia proposta è etica e non politica" - leggo sull'Agi - "amareggiata e fortemente sorpresa" dall'astensione del centrodestra sul voto al Senato per la sua proposta di istituire la commissione parlamentare contro l'odio.
Personalmente fatico a pensare all'utilità di questa commissione, ma per un unico motivo; come può la politica essere disgiunta dall'etica e come si può pensare che ci voglia una commissione per essere contrari all'odio?
Poi ti guardi attorno, guardi come si svolge la politica oggi è devi ammetterlo: l'etica è andata da una parte e da un'altra la politica, la quale è piena d'odio e di parole 'contro' le persone, le etnie, le nazioni, le idee, i valori.
E allora diventa utile perfino una commissione inutile e diventano importanti le parole della Segre, a prima vista fuori luogo: "Sono al Senato per caso, ci sono arrivata a 88 anni, non ho mai fatto politica e non ragiono in termini politici, ma etici e morali. Mi sono rivolta alla coscienza di ognuno e pensavo che una commissione contro l'odio come principio dovesse essere accettata da tutti, mi sembrava un discorso quasi banale".
L'unica cosa fuori luogo, fuori di lì, dal Palazzo della politica, è proprio l'etica.

 


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