Pubblicità su Bice
FacebbokStampaEmailRiduci caratteriDimensione di partenza dei caratteriIngrandisci caratteri
20 dicembre 2016
Un 2016 da dimenticare e un 2017 che non promette niente di buono.

Non so quanto abbia speso il comune di Modena per allestire tende e documentazioni fotografiche relative ai migranti nel chiostro del Dipartimento di Giurisprudenza in via San Geminiano, ma anche se avesse solo speso un euro dei miei soldi che periodicamente gli verso, non sarei d’accordo.  


Ormai, dovremmo averci fatto il callo. Sono già diversi anni che il tenore di vita della maggior parte degli italiani peggiora giorno per giorno. Si alza il numero dei poveri, il ceto medio che, in un tempo ormai lontano, contribuiva a tenere alto il livello dei consumi, sia utili che meno, sta tirando sempre più la cinghia. Gli artigiani e i piccoli imprenditori e commercianti, sempre più massacrati da tasse e balzelli vari, sopravvivono a stento e, purtroppo, grazie anche all’evasione fiscale. Sopravvivono i grandi gruppi in cui gli AD, veri pescecani, affamano il popolo lavoratore. Per “par condicio”, tali esseri esistono in tutto il mondo. Tutto questo anche grazie alle riforme sul lavoro che, dal 2003, periodicamente tolgono diritti ai lavoratori e creano fumose forme di lavoro. Contratti a termine con stacchi lasciati alla volubilità del datore di lavoro che, se per un mese o due non vede le stesse entrate, immediatamente lascia a casa il dipendente. Il tutto, per uno stipendio da fame. Grazie a questo, avremo così le prossime generazioni che sogneranno i nostri agognati 40 anni di contributi per la pensione e che, forse, li metteranno insieme se lavoreranno almeno fino a 90 anni. Non parliamo della riforma delle pensioni, o famigerata legge Fornero, che serve solo a prolungare l’agonia di coloro che si sono visti cambiare le carte in tavolo dal giorno alla notte, mentre continua la corruzione e il menefreghismo nell’apparato statale, in cui impiegati protetti dall’omertà del collega, se ne vanno a fare la spesa (se va bene!) durante l’orario di lavoro, sicuri di farla franca impunemente. Politici, incapaci di dare delle risposte e, quando le danno, sono toppe a pantaloni lisi. Risposte date da persone troppo impegnate tese a salvaguardare lo scranno da possibili concorrenti, cercando di barcamenarsi con riforme elettorali, dove non sia la volontà popolare a eleggere il proprio candidato, ma la volontà dei capi bastone nei vari partiti, preferendo così teste di legno o, comunque, quelli che si definiscono peones della politica. In questo tutti i partiti sono uguali. Lo dico per l’elettore di sinistra, ma soprattutto per quello di destra. Destra, che non è immune dal degrado che ci stiamo portando avanti da tanti anni. Un esempio evidente ma sconosciuto alla stragrande maggioranza degli italiani che questa cancrena era ben noto già negli anni 70.  Mentre a sinistra il grande Francesco Guccini cantava la Locomotiva o Eskimo, con ampio successo, un piccolo gruppo di ragazzi del Fronte Monarchico Giovanile, in via Rasella, creava un gruppo musicale, il Nuovo Canto popolare, e pubblicava un vinile dal titolo La nostra alba, che raccontava in maniera chiara quello che stava accadendo nel bel paese, anticipando i temi tanto cari ai talk show, dove ben pagati soloni, conducono trasmissioni in cui si scopre che l’acqua che esce dal Monviso, è fredda.  Chapeau ragazzi del FMG, sarete stati sconfitti dalla storia, ma siete stati vincenti su l’aver anticipato il disastro che si preparava per l’Italia. Lo sbando totale. 

Chiudo l’anno spiegando il perché delle foto pubblicate. Molte volte mi sono posto la domanda (ma credo che se la siano posta anche altri milioni d’italiani), se i soldi che paghiamo per le tasse e che dovrebbero assicurarci dei servizi, siano spesi bene. Dallo Stato centrale alla più piccola amministrazione statale. Non so quanto abbia speso il comune di Modena per allestire tende e documentazioni fotografiche relative ai migranti nel chiostro del Dipartimento di Giurisprudenza in via San Geminiano, ma anche se avesse solo speso un euro dei miei soldi che periodicamente gli verso, non sarei d’accordo.  Possibile che la sinistra pensi sempre agli stranieri, ma mai agli italiani che non dormono in hotel e non hanno due pasti il giorno, no? Non mi arrabbio però più tanto, la sinistra ci sta preparando a cose peggiori. Mi sarei incavolato di più se fossi socio della Banca popolare dell’Emilia (sponsor dell’evento), per il malo uso che fa delle risorse destinate al mio dividendo. A tutti i lettori, tanti auguri di Buone Feste.


Commenti
Non ci sono commenti.